Nonna Lucia compie 110 anni: “Cara AS Roma, ecco cosa sei per me”.

Ha spento 110 candeline il 7 gennaio Lucia D’Amico, per tutti Nonna Lucia o Nonna Piccola. È la 21esima persona più longeva nella storia d’Italia e, con ogni probabilità, la più anziana di Roma.
Ma il suo non è solo un traguardo anagrafico straordinario: è una storia di vita, memoria e amore eterno per l’AS Roma.

Grazie alla sua famiglia, Nonna Lucia ha voluto condividere una lettera aperta dedicata alla squadra del cuore. Parole che attraversano quasi un secolo di storia giallorossa e raccontano cosa significhi essere romanisti per tutta una vita.

“Quando sei nata, io c’ero”

Lucia nasce nel 1916 e cresce in una Roma che cambia volto. Quando l’AS Roma viene fondata, nel 1927, lei è ancora una bambina, ma quella passione – come racconta – cresce insieme a lei.

Dalla magia di Campo Testaccio, vissuta accanto al marito Sirio, fino all’Olimpico, diventato una seconda casa dagli Anni Cinquanta in poi. Uno stadio dove Nonna Lucia ha cresciuto i figli Piero, Santina e Mariano, nel segno più autentico del romanismo.

Indimenticabili i rituali della domenica: la pizza con la mortadella, le bottigliette di vino allungate con la gassosa, preparate con cura prima di andare allo stadio. Piccoli gesti che oggi sono memoria collettiva.

Gli Scudetti e la Roma che non molla mai

Nel suo racconto c’è tutta la storia della Roma:

  • 1942, il primo Scudetto, conquistato in piena guerra. Una gioia immensa per una città ferita dai bombardamenti.

  • 1983, il secondo titolo con Falcao, Conti, Di Bartolomei e Liedholm in panchina: Roma in festa per settimane.

  • 2001, il terzo Scudetto, quello di Totti, Batistuta, Montella, Delvecchio e Capello: una vittoria condivisa con figli, nipoti e i primi pronipoti.

E poi lui, su tutti: Francesco Totti.
“Il mio Capitano”, scrive Nonna Lucia. Il simbolo di una fedeltà che va oltre il calcio, diventando identità.

“Non sei una squadra, sei un sentimento”

La lettera non è solo un omaggio alla Roma, ma un messaggio alle nuove generazioni. Racconta cosa significhi sostenere una squadra in ogni epoca, con ogni allenatore, nei momenti gloriosi e in quelli difficili.

Per Nonna Lucia la Roma non è solo calcio: è un sentimento tramandato ai figli, ai nipoti e ai pronipoti.
Un amore che non invecchia, non si consuma e non cambia colore.

“Un sentimento eterno – scrive – perché eterna è la mia fede per te”.

A 110 anni, Nonna Piccola continua a insegnare che il vero romanismo è memoria, appartenenza e amore senza condizioni.