Sanremo 2026: Le pagelle di Xenia della terza serata
Ecco le pagelle e i voti di Xenia alle esibizioni della terza serata.
I cantanti in gara: recensioni e voti
Leo Gassman – “Naturale”
Bello e dannato. Inizia a cantare con un fiore giallo tra le mani, immagine delicata che crea atmosfera. Durante l’esibizione sembra però che alla fine gli manchi il fiato. È più padrone del palco che della voce.
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Voto: 6
Malika Ayane – “Animali notturni”
Si diverte, gioca con la voce, la modula con sicurezza. E può permetterselo. “Punta alla luna come gli animali notturni.” Animale da palco, nel senso più magnetico del termine.
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Voto: 7-
Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
Piace. E si vede. Piace al pubblico, raccoglie consensi da nord a sud e si prende una standing ovation meritata. Carisma diretto, senza troppi giri. Troppo nazional popolare.
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Voto: 6
Tredici Pietro – “Uomo che cade”
Sembra teso, quasi come se quel palco non fosse la sua zona di comfort. Un peccato, perché il testo è tra i più interessanti. Meno sicurezza scenica, più fragilità autentica.
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Voto: 6+
RAF – “Ora e per sempre”
Un amore che non ha paura del tempo che passa. Ballad delicata, scritta a quattro mani con il figlio, che aggiunge un valore emotivo in più. Performance complessivamente buona, elegante e coerente con il suo percorso.
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Voto: 7
Maria Antonietta e Colombre
Spensieratezza e leggerezza artistica. Un po’ Albano e Romina con outfit più audaci. Si può fare di più.
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Voto: 6-
Francesco Renga – “Il meglio di me”
Negli ultimi anni sembra non riuscire più a incidere come un tempo. Siamo lontani anni luce dai suoi capolavori, da quelle interpretazioni che restavano addosso. Qui resta un’esibizione corretta ma poco memorabile.
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Voto: 5+
Eddie Brock – “Avvoltoi”
Passione e trasporto ci sono, e si percepiscono. Ma non basta. L’inesperienza emerge, soprattutto nella gestione del palco. C’è strada da fare.
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Voto: 5+
Serena Brancale – “Qui con me”
Semplicemente grazie. Grazie per aver riportato al centro il bel canto, la tecnica al servizio dell’anima. Una performance solida, elegante, consapevole.
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Voto: 8
SAMURAY J – “Ossessione”
È fatta. Ha già conquistato tutti i lidi balneari dell’estate 2026. Ritmo martellante, immediatezza totale: lui ha vinto così.
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Voto: 7,5
Arisa – “Magica favola”
Da lei ci aspettavamo qualcosa in più. La canzone, con quell’impronta da musical, non convince fino in fondo. La voce resta impeccabile, ma non basta a sollevare tutto.
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Voto: 6+
Michele Bravi
Siamo rimasti a “Il diario degli errori”. E quest’anno di errori ce ne sono parecchi, a partire dalla scelta del brano. Soprattutto dal vivo non convince del tutto.
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Voto: 6
Mara Sattei
La canzone è scritta bene, ma non parte davvero. Manca l’esplosione, il momento che resta. Lei è bellissima, luminosa, visibilmente emozionata. Ma non basta.
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Voto: 6
Luchè – “Labirinto”
Atmosfere vagamente dark, riferimenti alle relazioni tossiche e a quei meccanismi emotivi in cui è facile perdersi. Un testo che accomuna, perché parla di fragilità condivise. L’emozione gli gioca ancora qualche brutto scherzo, ma va meglio della prima esibizione. Più centrato, più consapevole.
- Voto: 7
SAYF – “Tu mi piaci”
Siamo sicuri che sia solo una canzonetta? Sotto l’apparente leggerezza c’è molto di più. Il suo sorriso è disarmante: umile, deciso, pacato. Felice. E alla fine viene da dirlo: SAYF, tu ci piaci davvero tanto.
- Voto: 7,5