MEEK debutta con “Fabulous”
C’è chi si sente speciale e chi lo è davvero. Oggi il concetto di “artista” è spesso diluito dall’apparenza dei social media, rendendo sottile il confine tra ciò che è autentico e ciò che è solo una recita. Se a questo aggiungiamo l’uso della AI, in un connubio tra pigrizia creativa e copia-incolla, l’originalità sembra ormai un concetto démodé.
Ma in mezzo a chi studia le pop star a tavolino o cerca di imitarle, emergono figure uniche. Meek è una di queste. Dal momento in cui scende dal letto fino a quando fa la spesa al supermercato, Meek è genuinamente una pop star, totalmente disinteressata al giudizio altrui. In un periodo in cui cerchiamo tutorial anche per preparare il caffè, lei appartiene a quella vecchia scuola che non teme l’imperfezione, ma anzi, si mette costantemente alla prova.
Il suo candore e la sua natura eversiva sono perfettamente racchiusi nel singolo che dà il titolo al suo EP d’esordio: Fabulous.
Essere vestiti con uno sgargiante abito da sera rosso dalla coda infinita mentre si fanno le cose di tutti i giorni, nei posti più banali. Il paradosso di Meek è tutto qui: essere fieramente se stessa. Cosa c’è di più favoloso?
“Fabulous”: Il Singolo che Insegna a Credere in Se Stessi
“Fabulous” non è solo una canzone, è un invito sfacciato alla fiducia in se stessi. È un brano dal sapore pop classicheggiante, coinvolgente e ballabile, che strizza l’occhio all’energia della disco music pur mantenendo una sua identità unica.
Quello che rende il nuovo singolo di Meek irresistibile è un mix perfetto di elementi. Innanzitutto, ha un tema indimenticabile: dopo appena due misure, il mantra “I’m so fucking fabulous” vi si stamperà in testa. Al primo ritornello lo canterete con convinzione e, a metà canzone, starete già ballando.
C’è poi un’energia pura che si sprigiona. Si innesca una sorta di incantesimo durante l’ascolto che vi farà sentire forti come leoni, persino se avete appena ricevuto una bolletta salata o state per dimettervi da un lavoro che non vi piace. La potenza del brano, infine, si consolida nei suoi arrangiamenti ricercati, supportati da bellissime orchestrazioni e da un andamento armonico ipnotico e incalzante.
L’EP d’Esordio: Un Viaggio nel Mondo di Meek
L’esordio discografico di Meek dimostra una piacevole coerenza tra la title track e gli altri due brani dell’EP: Brixton e I want love, but not that much. Queste tracce offrono un quadro completo del talento della cantautrice.
La voce di Meek è cavernosa e rugosa: ti prende a schiaffi e ti accarezza allo stesso tempo, giocando con maestria su metriche sincopate ma estremamente dirette. Ogni canzone è un pezzo di pop maturo e solenne, dal sapore intramontabile. Dalle sofisticate pennellate orchestrali emerge una forte carica motivazionale che ti trascina di prepotenza nel suo mondo, facendoti sentire come se ci fossi sempre stato.