L’Eurovision secondo Xenia: Sal Da Vinci incanta Vienna, la Svezia brilla e la classifica… un esperimento sociale!

Sal Da Vinci — voto 10
Emozionato, vero, imperfetto nel modo più bello possibile. “Per sempre sì” a Vienna è stata pelle d’oca pura. Francesca Tocca e Marcello Sacchetta da sposi, il tricolore, l’arena impazzita: una delle performance italiane più emozionanti degli ultimi anni. Fierissima.

 Svezia (Felicia) — voto 9
“My System” è una bomba. Glitter, mascherina e presenza scenica da popstar internazionale. La Svezia all’Eurovision non sbaglia mai e Felicia sembra già pronta per diventare un’icona pop.

Moldavia (Satoshi) — voto 8,5
“Saluti a tutti!” e ci hanno conquistati. Folle, divertente, super trascinante: questa è l’energia Eurovision che voglio vedere. Impossibile stare fermi.

Israele (Noam Bettam) — voto 7,5
“Michelle” è delicata ma arriva dritta. Minimal, elegante e senza bisogno di effetti speciali. Uno dei momenti più sinceri della serata.

Serbia — voto 3
Capisco il mood dark, ma qui sembrava tutto troppo confuso. Tra urla, armature improbabili e atmosfera caotica, più che inquietante è stato difficile da seguire.

Gabriele Corsi & Elettra Lamborghini — voto 5
Corsi promosso come sempre: ritmo giusto e battuta pronta. Elettra meglio del previsto… ma troppo giudice severa e troppo poco glitter. Giovedì voglio più caos e meno tribunale pop.

Classifica finale — voto 2
Più che una classifica sembrava un esperimento sociale. Ancora mi chiedo dove sia finito San Marino. Senhit meritava molto di più. Eurovision, ti voglio bene ma spiegati.