Urbanistica Roma: Approvata la Variante del PRG per le Nuove Norme Tecniche Attuative (NTA)

La Giunta di Roma Capitale ha approvato la proposta di delibera di controdeduzioni relativa alla variante delle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano Regolatore Generale.

Il provvedimento passa ora all’esame dei Municipi e della Commissione Urbanistica per i pareri di competenza, prima del voto definitivo in Aula Giulio Cesare. Con l’approvazione finale si concluderà l’iter amministrativo avviato a fine 2024, rendendo le nuove norme pienamente operative.

Il percorso della delibera: partecipazione e tutela del patrimonio

Dopo il primo via libera dell’Assemblea Capitolina, sono scattate le clausole di salvaguardia e si è aperta la fase di ascolto della cittadinanza e degli addetti ai lavori. Sono state raccolte 1.075 osservazioni presentate da:

  • Associazioni e comitati di quartiere

  • Ordini professionali

  • Gruppi consiliari e uffici di Roma Capitale

  • Singoli cittadini ed enti pubblici

Tutte le proposte sono state esaminate dai dipartimenti competenti. Parallelamente, sono stati attivati tavoli di confronto tecnico con la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina. L’obiettivo è stato quello di armonizzare il testo con la normativa vigente, garantendo il perfetto equilibrio tra lo sviluppo della città e la tutela del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di Roma.

Cosa sono le NTA e perché questo aggiornamento è storico

Le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG sono le regole che stabiliscono i diritti e i doveri della proprietà immobiliare in relazione alle trasformazioni edilizie e urbanistiche del territorio.

Entrate in vigore nel 2008 insieme al Piano Regolatore Generale, le NTA non erano mai state aggiornate fino a oggi, nonostante diversi tentativi nel corso degli anni.

I 7 pilastri della rigenerazione urbana a Roma

Con la modifica approvata, Roma Capitale introduce un modello di sviluppo urbano moderno, focalizzato su sostenibilità e inclusione. Gli obiettivi principali della variante sono:

  • Rigenerazione Urbana: Favorire la trasformazione delle aree già urbanizzate, incentivando la riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente.

  • Stop al consumo di suolo: Bloccare definitivamente l’espansione su nuove aree agricole.

  • Centro Storico e Housing Sociale: Favorire il ritorno dei residenti nel cuore della città e promuovere l’edilizia sociale residenziale.

  • Sblocco delle periferie: Far ripartire i programmi urbanistici per i quartieri periferici, previsti dal PRG del 2008 ma rimasti fermi per vent’anni.

  • Più servizi ai cittadini: Ampliare la dotazione di spazi pubblici, verde e attrezzature collettive.

  • Semplificazione burocratica: Snellire e velocizzare le procedure attuative dei programmi urbanistici.

  • Sostenibilità ambientale: Incentivare la realizzazione di edifici ad altissime prestazioni energetiche e ambientali.

Le dichiarazioni delle istituzioni

Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Via libera ad un altro passaggio chiave verso l’approvazione definitiva delle nuove Nta. Dopo un lungo lavoro di analisi di tutte le osservazioni giunte dalle realtà sociali e professionali della città, grazie al quale abbiamo garantito maggiore equilibrio e coerenza, costruiamo un provvedimento strategico che saprà conciliare sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. Roma disporrà di maggiori strumenti urbanistici per rigenerarsi e investire su housing sociale e qualità della vita, riducendo il consumo di suolo, riqualificando il territorio e recuperando spazi pubblici, soprattutto nelle periferie”.

L’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia: “Con questa delibera di approvazione compiamo un passo decisivo per approvare le nuove regole dello sviluppo urbano della città. Sin dall’inizio del lungo lavoro di aggiornamento delle NTA il nostro obiettivo è stato quello di dotare Roma di uno strumento urbanistico moderno, all’altezza delle grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo senza alterare gli obiettivi di fondo del PRG del 2008. Le nuove Norme sono, infatti, il risultato di un lungo, complesso e proficuo lavoro per dimostrare che è possibile coniugare lo sviluppo della città con la tutela del suo inestimabile patrimonio storico, paesaggistico e archeologico”.