Tevere osservato speciale
Il sole è tornato sulla Capitale, ma l’emergenza non è conclusa. Nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche, il livello di attenzione sul fiume Tevere deve rimanere altissimo.
Attualmente, il fiume mantiene livelli idrometrici elevati in diversi tratti del percorso cittadino. Sebbene la situazione stia virando verso una progressiva normalizzazione, le autorità segnalano il persistere di condizioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.
Le raccomandazioni della Protezione Civile
La Protezione Civile di Roma Capitale ha diramato un avviso chiaro rivolto a cittadini e turisti: è necessario rispettare rigorosamente i divieti.
Ecco le regole fondamentali da seguire in queste ore:
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Banchine e golene chiuse: È tassativamente vietato accedere alle banchine fluviali e alle golene (le aree pianeggianti tra l’argine e il letto del fiume). Queste zone rimangono interdette per motivi di sicurezza.
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Non scendere le scale: È pericolosissimo avvicinarsi all’alveo del fiume scendendo le scalinate di accesso.
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Attenzione alle transenne: Non oltrepassare mai le barriere o i nastri di delimitazione posti dalla Polizia Locale.
I rischi concreti: fango e scivolamento
Perché è pericoloso scendere anche se non piove? Il rischio maggiore non è solo la corrente, ma le condizioni del terreno. Le superfici degli argini sono attualmente bagnate, fangose e rese estremamente scivolose dal ritiro delle acque o dall’umidità.
Avventurarsi vicino all’acqua espone al serio pericolo di cadute accidentali nel fiume, con conseguenze che possono rivelarsi gravi.