Special Olympics Rowing Meeting 2026: Il Canottaggio torna protagonista a Roma
A poco più di un anno dai Giochi Mondiali Invernali di Torino 2025, l’Italia riafferma il suo ruolo centrale nel movimento internazionale con lo Special Olympics Rowing Meeting 2026. L’evento si terrà a Roma dal 24 al 26 aprile, ospitato nella prestigiosa cornice del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.
Realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, l’incontro segna una tappa fondamentale per far diventare il canottaggio una disciplina ufficiale dei Giochi Mondiali Estivi.
Lo sport come progetto di vita: le voci degli atleti
La forza dell’evento risiede nelle storie di chi vive lo sport quotidianamente. Durante la presentazione, l’atleta Luca Bracoloni ha emozionato la platea raccontando la sua autonomia conquistata tra i remi:
“Gli allenamenti sono tosti, ma mi permettono di migliorarmi. All’inizio temevo il pregiudizio, invece ho trovato calore e amicizia fin dal primo giorno.”
Dall’estero, il canottiere tedesco Fabian Neitzel ha confermato il respiro internazionale della manifestazione, sottolineando come l’acqua e la natura offrano una calma rigenerante in vista della sfida romana.
Il valore dell’inclusione per le famiglie
Non solo sport, ma un vero cambiamento sociale. I genitori Stefano Badessi e Francesca Gelardi hanno descritto il percorso del figlio Federico come un “progetto di vita” che ha trasformato la loro prospettiva, aumentando l’autostima e la consapevolezza del ragazzo.
La conferenza stampa ha visto la partecipazione di figure chiave che hanno ribadito l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio:
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Alessandra Locatelli (Ministro per le Disabilità): Ha definito Special Olympics un “vortice positivo” che mette al centro la vita delle persone e delle famiglie, elogiando il lavoro della Federazione Italiana Canottaggio (FIC).
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Maurizio Borgo (Garante Nazionale Diritti Disabilità): Ha esortato a superare l’approccio assistenziale per valorizzare i talenti individuali.
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Alessandro Palazzotti (Vicepresidente Special Olympics Italia): Ha sottolineato l’obiettivo di rafforzare la presenza del movimento negli impianti sportivi locali.
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Giovanni Esposito (Segretario Generale FIC): Ha confermato l’impegno della Federazione verso una sostenibilità che sia, prima di tutto, inclusione sociale.
Testimonial d’eccezione
Il mondo dell’agonismo olimpico si è stretto attorno agli atleti Special: la medaglia d’oro Valentina Rodini e l’argento olimpico Simone Venier hanno portato la loro testimonianza, confermando il sostegno concreto di chi vive il canottaggio ai massimi livelli.
L’incontro si è concluso con le parole di Boris Menna, che ha recitato il celebre giuramento del movimento:
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.
Un monito che accompagnerà i tre giorni di gare a Roma, celebrando lo sport come strumento definitivo di incontro e crescita universale.