Sanremo 2026 al Quirinale: Mattarella incontra Carlo Conti, Laura Pausini e i cantanti

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto le porte del Quirinale per accogliere i protagonisti della 76^ edizione del Festival di Sanremo. All’incontro istituzionale hanno partecipato i cantanti in gara, guidati dal Conduttore e Direttore Artistico Carlo Conti, dalla Co-conduttrice Laura Pausini e dall’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi.

Tra ricordi storici, annunci a sorpresa e riflessioni sul valore dell’arte, l’incontro ha ribadito il ruolo centrale della kermesse ligure nel panorama italiano.

L’annuncio di Carlo Conti: una super ospite di 106 anni

Durante il suo intervento, Carlo Conti ha svelato un’emozionante anticipazione legata a una doppia, importante ricorrenza: i 76 anni del Festival e, soprattutto, gli 80 anni della Repubblica Italiana.

“Il Festival è un pochino più giovane della nostra Repubblica, che proprio quest’anno compirà 80 anni,” ha dichiarato Conti. “Sul palco parleremo di questa importante ricorrenza ospitando una signora di 106 anni, che il 2 giugno del 1946 ebbe per la prima volta l’onore di votare. È il nostro modo per celebrare la Repubblica e la libertà che tutti noi abbiamo da quel giorno”.

I ricordi del Presidente: da Nunzio Filogamo al successo televisivo

Il Presidente Mattarella ha preso la parola per rivolgere il suo personale saluto agli artisti, lasciandosi andare a un ricordo d’infanzia legato alle origini del Festival della Canzone Italiana.

“Avevo dieci anni alla prima edizione. Ricordo la voce inconfondibile e trascinante del presentatore Nunzio Filogamo. Si diffondeva solo attraverso la radio e tutti si chiedevano che volto avesse”. Mattarella ha sottolineato come Sanremo registrasse fin da allora un “amplissimo coinvolgimento popolare”, rimasto costante nel tempo grazie al lavoro della Rai. Con una media di oltre 20 milioni di spettatori a serata, il Festival si conferma un appuntamento imperdibile per il Paese.

“La musica pop è patrimonio culturale italiano”

Il Capo dello Stato ha voluto porre l’accento sulla dignità e sull’importanza della musica leggera, inserendola a pieno titolo tra le eccellenze del nostro patrimonio culturale, al pari di altri grandi eventi.

Mattarella ha infatti tracciato un parallelismo tra tre momenti apparentemente distanti: Le Olimpiadi di Milano-Cortina, le celebrazioni a Nuoro per il Premio Nobel Grazia Deledda e il Festival di Sanremo

“Sono tre forme diverse di cultura nel nostro Paese, ma c’è un filo conduttore comune,” ha concluso il Presidente. “Non ci sono differenze. Il Festival raccoglie, esprime e sollecita i giovani a impegnarsi nella musica pop, una realtà che rientra a pieno titolo nell’ambito culturale dell’Italia”.