Roma defiBRILLA: defibrillatori obbligatori nei grandi locali e corsi salvavita gratis per i cittadini
Roma punta a trasformarsi in una metropoli cardioprotetta a misura di cittadino. È questo il cuore di “Roma defiBRILLA”, il nuovo piano varato da Roma Capitale che unisce una stretta normativa sui locali pubblici a un massiccio programma di formazione alle manovre di primo soccorso aperto a tutta la popolazione.
L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è concreto: raddoppiare la presenza dei DAE sul territorio, portando i dispositivi salvavita attuali da circa 2.000 a oltre 4.000 unità distribuite capillarmente tra quartieri centrali e periferie.
DAE obbligatorio per bar e ristoranti sopra i 250 metri quadri
Il perno della delibera è la proposta di modifica al Regolamento comunale per la somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento introduce l’obbligo di installare un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) per tutte le strutture con una superficie calpestabile superiore ai 250 metri quadrati.
La norma coinvolgerà direttamente oltre 1.800 attività commerciali nella Capitale. Sfruttando la capillarità di bar e ristoranti, i locali pubblici diventeranno veri e propri presidi sanitari diffusi, riducendo drasticamente i tempi di intervento in caso di emergenza per strada o all’interno dei locali stessi.
Corsi salvavita gratuiti: come partecipare tramite Farmacap
La disponibilità dei macchinari non basta: serve formare chi deve utilizzarli. Ogni anno in Italia si registrano circa 60.000 arresti cardiaci extraospedalieri, e i primi 3-5 minuti rappresentano il confine netto tra la vita e la morte.
Per questa ragione, “Roma defiBRILLA” affianca alle prescrizioni tecniche un vasto piano di formazione gratuita per l’uso del DAE e la rianimazione cardiopolmonare (RCP):
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Per i cittadini: accesso libero ai corsi per imparare le manovre salvavita di base.
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Per gli esercenti: una quota di posti riservata allo staff dei locali dotati di DAE.
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Come prenotare: l’iscrizione avverrà online su una piattaforma dedicata messa a disposizione dall’azienda speciale Farmacap, dove selezionare data e sede municipale preferite.
Le istituzioni: «Locali come presidi diffusi per la salute pubblica»
«Diffondere i defibrillatori e formare i cittadini alle manovre salvavita significa offrire strumenti concreti per intervenire tempestivamente nelle emergenze. Un passo fondamentale per costruire una Roma più sicura, solidale e preparata.»
— Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
L’assessora alle Attività Produttive Valeria Baglio ha evidenziato la responsabilità sociale del comparto: «Questa iniziativa riconosce alle attività commerciali un ruolo che va oltre l’economia, coinvolgendole direttamente nella sicurezza della comunità».
Un valore ribadito anche dai firmatari e presidenti di commissione in Campidoglio:
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Sandro Petrolati (consigliere capitolino e primo firmatario): «I primi minuti dopo un arresto cardiaco sono determinanti. Rivolgersi ai ristoratori garantisce una copertura capillare nei luoghi di aggregazione».
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Lorenzo Marinone (presidente Commissione Bilancio): «Il progetto nasce dalla disavventura a lieto fine di un amico salvato proprio grazie alla presenza tempestiva di un DAE. Questa esperienza ora diventa patrimonio comune della città».
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Andrea Alemanni (presidente Commissione Commercio): «Il commercio a Roma dimostra di essere un presidio vitale: alziamo gli standard di sicurezza per residenti e turisti».
La rete sanitaria e scientifica di Roma defiBRILLA
Il programma poggia su una solida cooperazione scientifica e operativa con gli enti sanitari di riferimento del Lazio:
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ARES 118 e IRCCS Lazzaro Spallanzani per la supervisione dei protocolli operativi;
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Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari della Sapienza Università di Roma, incaricato del coordinamento scientifico e della misurazione dell’impatto epidemiologico dell’iniziativa;
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Le associazioni e fondazioni del terzo settore: Fondazione Giorgio Castelli, Rete Emergenze ODV ed E il tuo cuore batte ancora APS.