Roma celebra Ettore Scola: il Belvedere di Monte Ciocci dedicato al Maestro del Cinema
La città di Roma rende omaggio a uno dei suoi narratori più acuti e amati. La splendida terrazza panoramica situata all’interno del Parco di Monte Ciocci è stata ufficialmente intitolata a Ettore Scola, il regista e sceneggiatore che proprio tra questi sentieri scelse di ambientare uno dei suoi capolavori più iconici: Brutti, sporchi e cattivi. La scelta di questo luogo non è casuale, poiché rappresenta il set naturale che ha dato vita a una delle rappresentazioni più potenti e grottesche della periferia romana degli anni Settanta.
L’inaugurazione del nuovo belvedere ha visto la partecipazione del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affiancato dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e dal Presidente del XIV Municipio, Marco Della Porta. Alla cerimonia ha preso parte anche Silvia Scola, figlia del celebre regista, la quale ha ricordato con commozione quanto la pellicola girata a Monte Ciocci sia rimasta nel tempo l’opera più cara e amata dall’intera famiglia Scola.
Un legame indissolubile tra cinema e territorio
La targa celebrativa è stata posizionata in un punto strategico, a pochissima distanza dal nuovo tratto della pista ciclabile che collega l’area al Vaticano. Il Sindaco Gualtieri ha sottolineato l’eccezionalità di questo intervento, definendo il sito come uno straordinario punto di osservazione sulla Capitale, arricchito da quella che è stata descritta come una delle ciclabili più belle del mondo. L’obiettivo dell’amministrazione è mantenere vivo il ricordo di un autore che, proprio negli anni di produzione di Brutti, sporchi e cattivi, firmava altri pilastri della cinematografia italiana come Una giornata particolare e C’eravamo tanto amati.
Secondo il primo cittadino, Scola possedeva la rara capacità di osservare la realtà cittadina per poi restituirla sul grande schermo con un realismo tagliente, spesso virato verso il grottesco, rendendo Roma protagonista assoluta delle sue storie. L’intitolazione della terrazza diventa quindi un atto di gratitudine verso un intellettuale che ha saputo leggere l’anima profonda della città.
Onorare la memoria di un grande intellettuale
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il decennale della scomparsa del Maestro. L’Assessore Smeriglio ha evidenziato come l’amministrazione senta la responsabilità di onorare un vero pilastro del cinema internazionale in un luogo iconico. Oltre sessant’anni fa, queste alture ospitavano il set di un film sospeso tra commedia e crudo realismo, capace di offrire uno spaccato autentico e poetico del sottoproletariato romano dell’epoca.
Dedicare questo spazio a Ettore Scola significa trasformare un punto panoramico in un luogo della memoria collettiva. Il Belvedere di Monte Ciocci non è più solo una meta per sportivi e turisti, ma diventa un simbolo della cultura cinematografica, dove la bellezza del paesaggio incontra la storia di un grande artista che ha fatto del realismo e dell’impegno civile la sua firma stilistica inconfondibile.