Roma al Mipim 2026: investimenti e rigenerazione urbana per la Capitale del futuro

In occasione dell’inaugurazione dello stand di Roma Capitale al Mipim 2026, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha delineato il profilo di una città in piena espansione, capace di riconquistare un ruolo centrale tra le grandi capitali europee. La crescita di Roma è testimoniata da indicatori economici solidi, con un PIL metropolitano che sfiora i 200 miliardi di euro e un mercato immobiliare che rappresenta il 15% del patrimonio gestito professionalmente in Italia. Nell’ultimo anno, gli investimenti diretti nel settore hanno superato 1,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 13,5% e confermando l’attrattività della città per i capitali internazionali nei comparti residenziale, retail e hospitality.

La strategia di sviluppo capitolina si poggia su una massiccia programmazione infrastrutturale che mobiliterà circa 8 miliardi di euro entro il 2028. Questi fondi sono destinati a interventi cruciali per la rigenerazione urbana, i trasporti e la cultura, affiancandosi a opere strutturali di lungo periodo come il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera, l’ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci e la realizzazione del termovalorizzatore. Guardando al 2050, la Capitale dispone di ben 11 chilometri quadrati di aree rigenerabili, un potenziale che traduce la trasformazione urbana in un paradigma di sviluppo economico fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato.

Oltre ai numeri, l’amministrazione ha impresso un cambio di passo normativo attraverso riforme fondamentali, dalle nuove norme tecniche del Piano Regolatore Generale al recente piano dei servizi. Prossimamente verranno introdotti nuovi regolamenti edilizi per rispondere alle sfide climatiche e norme specifiche sul social housing per garantire il diritto all’abitare. Sul piano operativo, i grandi progetti annunciati entrano ora nel vivo, con interventi che spaziano dal nuovo stadio della AS Roma a Pietralata fino alla riqualificazione delle ex caserme di via Guido Reni, passando per il rilancio degli ex Mercati Generali, della ex Fiera di Roma e il waterfront di Ostia.

Per il prossimo futuro, l’attenzione si sposta su due quadranti strategici che vedranno la definizione di progetti concreti entro l’anno venturo. Il primo riguarda l’area dell’ex Velodromo Olimpico all’Eur, destinata a superare un blocco ventennale per offrire nuove funzioni alla città. Il secondo è il distretto Torrevecchia-Quartaccio, che beneficerà dell’estensione della Metro A e di una profonda operazione di rigenerazione nel quartiere Bastogi. L’obiettivo finale resta quello di consolidare la credibilità internazionale di Roma, trasformando aree storicamente isolate in distretti moderni, connessi e sostenibili, capaci di generare nuove opportunità di crescita per l’intero sistema cittadino.