Riqualificazione Stadio Flaminio: Al via la conferenza dei servizi per il progetto della S.S. Lazio

Giovedì 28 maggio segnerà una data cruciale per il futuro dello Stadio Flaminio. Prenderà infatti il via la conferenza dei servizi preliminare per analizzare il piano di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento della storica struttura capitolina, un progetto presentato ufficialmente dalla S.S. Lazio (ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 38/2021).

Il progetto: valutazione di fattibilità e superamento dei vincoli

Durante la prima riunione plenaria, il responsabile unico di progetto (RUP) e i tecnici del club biancoceleste illustreranno i dettagli dell’opera agli uffici dell’amministrazione comunale e agli enti preposti.

Il focus di questa fase iniziale sarà la valutazione di fattibilità del progetto. Un nodo centrale della discussione riguarderà la possibilità di superare i vincoli architettonici e paesaggistici attualmente sussistenti sull’impianto progettato originariamente da Pier Luigi e Antonio Nervi.

Il Comune di Roma: “priorità per la nostra amministrazione”

Il recupero di questo storico impianto sportivo è al centro dell’agenda politica capitolina. Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ribadito l’importanza dell’opera:

“Il recupero e la riqualificazione dello Stadio Flaminio rappresentano una priorità per questa amministrazione, perché parliamo di un luogo simbolico della città che merita di tornare a vivere e a essere valorizzato. L’avvio della conferenza dei servizi preliminare è un passaggio importante previsto dall’iter: ora saranno gli enti competenti a svolgere tutte le valutazioni tecniche necessarie con la massima attenzione e nel rispetto delle procedure”.

Le tappe e i tempi dell’iter burocratico

A chiarire i passaggi successivi è l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, che sottolinea la natura puramente tecnica (e non politica) di questa prima fase, che vedrà il coinvolgimento di ben 39 enti esperti.

L’iter burocratico si articolerà in passaggi e tempistiche ben precise. In un primo momento, la valutazione preliminare richiederà un massimo di 45 giorni a partire dalla data di protocollazione. Gli enti coinvolti dovranno esprimere il proprio giudizio tecnico in questo lasso di tempo, a cui potranno aggiungersi ulteriori 30 giorni nel caso in cui venissero richieste delle integrazioni al progetto.

In caso di esito positivo della conferenza preliminare, il passo successivo sarà la dichiarazione di pubblico interesse. Per ottenerla, il progetto dovrà essere approvato prima dalla Giunta e successivamente dall’Assemblea Capitolina. Ottenuto questo fondamentale via libera, la S.S. Lazio sarà chiamata a sviluppare e presentare il progetto di fattibilità tecnico-economica nella sua veste definitiva.

Questo nuovo elaborato dovrà essere sottoposto a una conferenza dei servizi decisoria per l’acquisizione di tutti i pareri necessari, seguendo le stesse tempistiche applicate per la fase preliminare. L’iter si concluderà definitivamente con la delibera di approvazione, che darà il via all’ultima fase, ovvero quella della gara d’appalto finale.