Nuovo Policlinico Umberto I: al via la Conferenza dei Servizi per l’opera da 1 miliardo. Cantieri nel 2027

Entra nella fase operativa la rigenerazione del Policlinico Umberto I, la più imponente opera sanitaria della Capitale con un valore complessivo di 1 miliardo di euro.

Per evitare lo stallo burocratico e il rischio di incompiute legate ai severi vincoli archeologici e monumentali dell’area, il Presidente della Regione Lazio e Commissario straordinario di Governo, Francesco Rocca, ha accelerato l’iter firmando le ordinanze d’urgenza. La mossa istituisce la struttura tecnica di supporto — guidata dall’ingegnera Wanda D’Ercole — e convoca la conferenza dei servizi decisoria, fissando un ultimatum di 10 giorni per la consegna definitiva di tutti i pareri degli enti coinvolti.

Lo scontro tra Ministero della Cultura e Demanio: i tre paletti

L’accelerazione commissariale punta a superare l’impasse registrato nella Cabina di Regia dello scorso 29 luglio, causato dalle rigide prescrizioni avanzate dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale del Lazio (Co.Re.Pa.Cu.) del Ministero della Cultura.

La Soprintendenza ha posto tre condizioni vincolanti:

  • Altezza massima: limite invalicabile a 30,40 metri per i nuovi edifici.

  • Tutela dell’ex Lavanderia 30: divieto assoluto di demolizione parziale, con obbligo di restauro conservativo integrale.

  • Vincoli archeologici: scavi preventivi continui e monitorati sotto l’attuale padiglione di Urologia.

Rilievi considerati dall’Agenzia del Demanio «progettualmente incompatibili» con il dimensionamento dell’offerta assistenziale e la sostenibilità economica complessiva del polo ospedaliero.

Per blindare l’intervento, Rocca ha scelto di bypassare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte), approvando direttamente il Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip). Una strategia mirata a blindare l’appalto prima dell’avvio dei lavori, scongiurando varianti in corso d’opera che graverebbero sulle casse pubbliche con milioni di extra-costi.

Il nuovo Masterplan: Monoblocco, demolizioni e campus universitario

Il progetto ridisegna completamente l’assetto urbanistico e funzionale dell’area compresa tra Castro Pretorio e la Città Universitaria:

  • Nuovo Monoblocco Sanitario: il baricentro delle cure traslocherà su viale dell’Università, concentrando in un unico edificio all’avanguardia tutte le degenze ospedaliere.

  • Polo Pediatrico: l’area pediatrica manterrà un hub autonomo e dedicato.

  • Le demolizioni: prevista la cancellazione dei vecchi padiglioni di Otorinolaringoiatria, Urologia e Malattie Infettive (salvaguardando la storica aula Giunchi).

  • Riqualificazione storica e pedonalizzazione: gli stabili d’epoca lungo viale del Policlinico verranno trasformati in un moderno Campus Universitario dotato di aule studio e alloggi per studenti, mentre il viale stesso sarà interamente pedonalizzato.

Cronoprogramma: le tappe dell’opera

  • 2026: chiusura della Conferenza dei Servizi e pubblicazione del bando di gara europeo.

  • 2027: apertura ufficiale dei cantieri e avvio delle prime demolizioni.

  • 2030-2031: conclusione degli interventi, collaudi strutturali e inaugurazione del nuovo complesso.

Se la Conferenza dei Servizi non dovesse appianare le divergenze con il Ministero della Cultura, la gestione commissariale farà leva sui poteri speciali per procedere all’affidamento dei lavori, pur con il costante monitoraggio sul fronte di possibili ricorsi amministrativi al Tar.