Metro C Roma: Colosseo-Fori Imperiali candidata al Prix Versailles 2026

Roma Capitale ha confermato la partecipazione della stazione Colosseo – Fori Imperiali (Linea C) al Prix Versailles 2026, il riconoscimento internazionale di architettura e design promosso dal 2015 presso la sede dell’UNESCO a Parigi. La struttura concorre nella categoria Passenger Stations per entrare nella World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle migliori stazioni ferroviarie e metropolitane aperte tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.

La candidatura è nata su invito diretto del Segretario Generale del premio, Jérôme Gouadain, ed è stata formalizzata dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile e Trasporti.

Fasi del concorso e date chiave

Il processo di selezione si articola in due momenti fondamentali:

  • 28 settembre 2026: Il Comitato di Selezione renderà nota la lista delle 8 stazioni finaliste a livello mondiale.

  • 10 dicembre 2026: La Giuria Mondiale assegnerà i tre titoli ufficiali (Prix Versailles, Premio per gli interni, Premio per gli esterni) nella sede dell’UNESCO a Parigi.

Architettura e numeri della prima stazione-museo di Roma

Inaugurata il 16 dicembre 2025, Colosseo – Fori Imperiali è la prima stazione-museo della capitale, concepita per integrare l’infrastruttura di trasporto con un percorso espositivo permanente dei reperti rinvenuti durante gli scavi.

  • Caratteristiche strutturali: 4 livelli interrati, oltre 30 metri di profondità e circa 5.500 mq calpestabili, con nodo di scambio verso la Linea B.

  • Progettazione e allestimento: Progetto architettonico dello Studio Marzullo; allestimenti museali diretti dal Parco Archeologico del Colosseo e progettati dal DiAP della Sapienza (Proff. Grimaldi e Lambertucci).

  • Esecuzione: Opera realizzata da Roma Metropolitane con il Contraente Generale Metro C (Webuild e Vianini Lavori).

  • Impatto sulla mobilità: Oltre 51.000 validazioni giornaliere e più di 2 milioni di passeggeri registrati da Atac nei primi nove mesi.

Archeologia e modernità nel cuore della capitale

L’inclusione della fermata tra le candidate internazionali dimostra come sia possibile realizzare infrastrutture di mobilità avanzata nel centro storico senza sacrificare il patrimonio storico. Come sottolineato dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, i ritrovamenti archeologici — dai pozzi di epoca arcaica alle strutture alle pendici della Velia — sono diventati l’elemento centrale del progetto architettonico, trasformando uno snodo di trasporto quotidiano in un punto di riferimento culturale per la città.