Lutto nel mondo del calcio: addio a Igor Protti
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Igor Protti. L’ex attaccante si è spento all’età di 58 anni dopo aver lottato a lungo contro un tumore al colon. L’annuncio della sua scomparsa è arrivato direttamente dalla famiglia del centravanti attraverso i canali social.
Nella giornata di oggi, venerdì 19 giugno, sarà allestita la camera ardente presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, in provincia di Livorno, per permettere a tifosi, amici e appassionati di tributargli l’ultimo saluto.
La famiglia ha voluto condividere le ultime, toccanti parole che l’ex calciatore ha lasciato come testamento d’affetto per il suo pubblico e i suoi cari:
“Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.”
Una carriera da leggenda: dai campi di provincia alla storia del calcio
Nato a Rimini, Igor Protti è stato l’emblema del bomber di provincia capace di scalare le gerarchie del calcio italiano passo dopo passo, faticando in ogni singola categoria. Vanta un primato statistico straordinario condiviso con pochissimi eletti: è stato capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C.
I passaggi chiave della sua straordinaria avventura sul campo:
La parentesi alla Lazio: Approdato a Roma, in biancoceleste ha vinto una Supercoppa Italiana. Ha collezionato 27 presenze e 7 gol complessivi, firmando una rete rimasta nel cuore dei tifosi: quella del pareggio in extremis nel derby di ritorno contro la Roma nella stagione 1996/97.
La consacrazione a Livorno: Dopo un prestito al Napoli e un breve ritorno alla Lazio, Protti si è trasferito a Livorno. In terra toscana ha trovato la sua definitiva consacrazione, diventando una bandiera storica e un idolo indiscusso della tifoseria amaranto.
Nel corso della sua lunga e prolifica carriera calcistica, il bomber ha vestito e onorato anche le maglie di Rimini, Bari, Messina, Reggiana e Virescit Bergamo.