Disegno schock al Liceo Newton

“Uccidi una donna incinta”, scritto a matita su un banco. E poi uno schema, sempre disegnato a mano, che parte proprio da quella frase e prosegue descrivendo passo dopo passo cosa fare con il feto dopo l’uccisione della madre, includendo indicazioni su come nutrirsene e arrivando anche a fare riferimento ad atti di natura sessuale. È quanto comparso nell’aula 110 della sede succursale del liceo scientifico Newton.

LA DENUNCIA

A denunciarlo sono studentesse e studenti dei collettivi, tra cui quello dedicato ad Assange. Per loro non si tratterebbe di una scritta casuale ma di una descrizione “accurata e meticolosa”, difficile da liquidare come uno scherzo o una provocazione. “Quando la violenza smette di essere un’astrazione e diventa una procedura descritta su un banco – scrivono, indignati – siamo di fronte a una manifestazione di perdita di valori gravissima e preoccupante”.

Nel testo le studentesse e gli studenti spiegano di essere rimasti scioccati dall’episodio e collegano il contenuto del disegno a tematiche estremamente gravi come pedofilia, abuso sessuale e oggettificazione delle persone, “questa volta addirittura nella prima forma di vita”. Secondo il racconto di alunne e alunni, l’immagine ha sconvolto anche docenti. La preside Cinzia Giacomobono al momento preferisce non commentare.