Addio a Valentino Garavani: l’Imperatore della moda
Il mondo della moda è in lutto. Il celebre couturier è morto il 19 gennaio 2026 nella sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. Venerdì i funerali alla Basilica di Santa Maria degli Angeli.
L’annuncio è stato dato dalla Fondazione che lo stesso Valentino ha fortemente voluto nella Capitale. Nonostante i lunghi anni trascorsi a Parigi, il cuore del couturier non ha mai lasciato Roma, la città che lo ha consacrato “Imperatore” e che oggi si prepara a dargli l’ultimo saluto.
Il ritorno trionfale nel cuore della Grande Bellezza
Il legame tra Valentino e Roma è stato viscerale, un amore culminato in quella che è passata alla storia come una delle sfilate più spettacolari di sempre. Nel 2007, poco prima di cedere il marchio al fondo del Qatar Mayhoola, Valentino celebrò i suoi 45 anni di carriera con un evento straordinario ai Fori Imperiali.
Fu un ritorno trionfale dopo 17 anni di assenza dalle passerelle romane: una celebrazione della “Grande Bellezza” che solo lui poteva orchestrare, trasformando il monumento antico in un palcoscenico mondiale per la sua arte.
L’inizio del mito: da Voghera a Via Condotti
La storia della Maison Valentino è la storia di un talento visionario supportato da una gestione impeccabile. Dopo un inizio difficile con una prima azienda nel 1957, la svolta arriva nel 1960 con l’apertura dell’atelier in Via dei Condotti.
Fondamentale fu l’incontro con Giancarlo Giammetti. Mentre Valentino, formato all’École de la Chambre Syndicale de la Couture di Parigi e negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche, si dedicava alla creazione pura, Giammetti prese le redini amministrative. In una recente intervista, Giammetti aveva descritto così il loro sodalizio:
«Ho cercato sempre di proteggerlo e dargli la serenità di cui aveva bisogno per creare, immaginare, in fondo per essere felice».
Il Re della Dolce Vita: il ricordo di Rino Barillari
Valentino non è stato solo uno stilista, ma un’icona della mondanità romana negli anni d’oro della Dolce Vita. A ricordarlo con affetto è Rino Barillari, il “Re dei Paparazzi”, che ha immortalato il maestro accanto a dive come Liz Taylor e Sophia Loren.
«Che personaggio era Valentino, l’orgoglio dei romani, il vanto dell’Italia nel mondo», racconta Barillari. «Conservo ancora delle foto inedite che gli feci nel 2015. Era sempre tranquillo, un galantuomo. Nei miei ricordi è ancora il re di via dei Condotti, di via Veneto e della dolce vita romana: a ogni scatto lui rispondeva con un sorriso».
Il cordoglio delle istituzioni
La notizia della scomparsa ha suscitato immediata commozione nelle istituzioni. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ringraziato il Maestro «per averci regalato un’idea di bellezza senza tempo, impossibile da dimenticare», sottolineando come abbia elevato la moda ad arte.
Anche i vertici del Teatro dell’Opera di Roma hanno espresso il loro dolore, ricordando come Valentino abbia portato l’alta sartoria nel teatro d’opera, lasciando un segno indelebile nella cultura cittadina. L’assessore alla Moda, Alessandro Onorato, lo ha definito «un genio assoluto», promettendo che Roma troverà il modo di rendergli il giusto omaggio.
Camera ardente e funerali: quando dare l’ultimo saluto
Per chi volesse rendere omaggio al Maestro, ecco i dettagli delle esequie comunicati dalla Fondazione:
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Camera Ardente: Sarà allestita presso la Fondazione Valentino (Roma).
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Mercoledì e Giovedì: dalle ore 11:00 alle 18:00.
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Funerali: Si terranno venerdì alle ore 11:00 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica.