Videocittà 2026: Il Festival della Visione torna al Gazometro
Dal 10 al 12 luglio, Roma torna a essere la capitale internazionale dell’arte digitale con la nuova edizione di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale. La splendida e imponente cornice del Gazometro di Roma – l’area di archeologia industriale urbana più grande d’Europa – è pronta a trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto tra installazioni luminose, esperienze immersive, realtà virtuale, talk e performance audiovisive.
In diretta con Lorenzo Palma, è intervenuto Michele Lotti, direttore creativo della manifestazione, che ha svelato in anteprima le grandi novità di quest’anno, confermando come Videocittà sia ormai un punto di riferimento globale per l’interazione tra tecnologia, arte e ambiente.
“Dopo aver esplorato il cosmo e gli elementi celesti nelle scorse edizioni, quest’anno l’arte digitale si fa fluida. L’acqua non è solo il tema centrale, ma una lente attraverso cui riflettere sulle urgenze del nostro tempo.” — Michele Lotti, Direttore Creativo di Videocittà
Il Tema del 2026: L’Acqua al Centro della Visione
Ideato da Francesco Rutelli, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti, il festival gode anche quest’anno del prezioso sostegno di Eni, main partner della manifestazione.
Dopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture, paesaggi e immaginari. Un elemento chiave per riflettere sulle grandi sfide contemporanee e sul cambiamento climatico attraverso la bellezza della transizione digitale.
Le Grandi Installazioni di Eni: UNDA e In Lympha
Anche per il 2026, la sinergia tra Videocittà ed Eni regala al pubblico opere site-specific monumentali e ad altissimo impatto visivo. Ecco le due installazioni di punta da non perdere:
UNDA (Gazometro G4): È la nuova e spettacolare installazione luminosa prodotta da Eni e ideata da Visioni Parallele e Niulab. La grande novità di quest’anno? Per la primissima volta, l’opera potrà essere fruita ed ammirata completamente dall’esterno, ridisegnando lo skyline notturno di Roma.
In Lympha (Opificio 41): Una monumentale installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con il festival. Lo spazio dell’Opificio 41 verrà letteralmente invaso da suggestioni liquide e sonore, grazie all’esclusiva sonorizzazione curata dal celebre produttore tedesco Apparat.
Il Programma e gli Ospiti: Da Mace a Cao Yuxi
Il cartellone di Videocittà 2026 unisce il meglio della videoarte internazionale e della scena elettronica/AV live. Di seguito, i protagonisti più attesi divisi per macro-aree:
Videoarte e Installazioni
Cao Yuxi: L’acclamato artista cinese sbarca per la prima volta in assoluto al festival.
Giuseppe La Spada: L’artista italiano porterà la sua personale e poetica visione del rapporto tra uomo e natura.
La Videoarte Internazionale: Grandi nomi del calibro di Adrian Paci, Cecilia Bengolea, i FLATFORM, Monira Al Qadiri e Shahzia Sikander.