«Per sempre»: Alessandro Bandini ospite nel Salotto con Lorenzo Palma

«Per sempre»: Alessandro Bandini ospite nel Salotto con Lorenzo Palma
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Un carteggio intimo, febbrile e segreto che attraversa il tempo per farsi carne e poesia sul palco. Dal 5 all’8 novembre 2026 lo Spazio Diamante di Roma accoglie «PER SEMPRE», l’intensa opera teatrale ideata e interpretata da Alessandro Bandini, dedicata alla travolgente storia d’amore tra il grande intellettuale Giovanni Testori e il giovane parigino Alain Toubas.

Ospite ai microfoni de Il Salotto di Dimensione Suono Roma, Alessandro Bandini racconta la genesi di uno spettacolo unico, nato dallo studio di oltre duemila lettere scritte a mano, disegni e cartoline rimasti a lungo celati al pubblico.

Al Salotto di Dimensione Suono Roma: una vera e propria «dipendenza di penna»

Intervistato da Lorenzo Palma, Bandini ha ripercorso il lungo lavoro di scavo emotivo e documentale durato oltre due anni e mezzo tra le carte custodite a Casa Testori:

«È una corrispondenza d’amore totalizzante. Testori, all’età di 36 anni, si innamora follemente di questo ragazzo parigino di vent’anni. Iniziano a scriversi fino a quattro lettere al giorno per due anni. Leggendo queste pagine mi chiedevo spesso se Testori fosse innamorato di Alain o del suo stesso modo di scrivere: quando sei un grande letterato, la parola d’amore può trasformarsi quasi in un gioco maledetto».

Una definizione che Lorenzo Palma ha sintetizzato con efficacia definendola una vera e propria «dipendenza di penna».

La relazione ebbe inizio il 24 febbraio 1959. La distanza geografica tra Parigi e Novate Milanese venne colmata da un flusso quotidiano di inchiostro in lingua francese, proseguito anche durante il servizio militare di Alain in Algeria, fino alla convivenza a Milano nel 1962.

Il titolo dello spettacolo, come spiegato dall’attore ai microfoni di Dimensione Suono Roma, trae origine da una dedica privata dello scrittore indirizzata ad Alain, ribattezzato affettuosamente «il Franzese» o «il mio cervo»:

«Al mio cervo, per oggi, per domani, per sempre, qualunque sarà».

Dalle lettere a «I Trionfi»: la parola che si fa corpo

La drammaturgia, firmata da Alessandro Bandini insieme a Ugo Fiore, non si limita a ricostruire cronologicamente una biografia, bensì compone una lunga «lettera ideale». I frammenti delle missive si intrecciano con i versi de I Trionfi, il celebre poema d’amore pubblicato da Testori nel 1965, e con le suggestioni della pittura di Tanzio da Varallo tanto amata dal critico lombardo.

Il progetto ha preso forma durante il percorso di Bandini nella Bottega Amletica Testoriana diretta da Antonio Latella. Tutto è scaturito dall’incipit disarmante di uno dei primi scritti: «Cher Alain, je suis désespéré». Da quel grido di vulnerabilità emerge un Testori inedito: non solo il gigante della drammaturgia italiana del Novecento, ma un uomo nudo di fronte alle proprie insicurezze, al terrore della solitudine e al bisogno di un legame assoluto.

Il convegno «Testori New Wave» apre le repliche

Ad arricchire il debutto romano, giovedì 5 novembre 2026 alle ore 18:30, il foyer dello Spazio Diamante ospita il convegno a ingresso libero (su prenotazione) intitolato «Testori New Wave», un momento di confronto sull’eredità scenica dell’autore milanese.