Nastri d’Argento 2026: Svelate le Nomination per i Migliori Documentari dell’Anno

Il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani ha ufficializzato la selezione finale dei candidati ai Nastri d’Argento 2026 per la sezione documentari. Un’edizione particolarmente sentita, che segna l’ottantesimo compleanno di questo storico premio. I vincitori assoluti e i premi speciali saranno annunciati e consegnati lunedì 2 marzo nella suggestiva ed elegante cornice del Cinema Barberini di Roma, partner d’eccezione dell’evento.

La selezione speciale: Un omaggio ai grandi artisti

Quest’anno la Selezione Speciale dei Nastri d’Argento, dopo essersi concentrata su Arte e Sport nelle edizioni passate, dedica un tributo eccezionale agli artisti più amati della scena musicale e culturale italiana, ampliando eccezionalmente la rosa a sei titoli.

A contendersi questo prestigioso riconoscimento troviamo Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, Nel blu dipinti di rosso di Stefano Di Polito e Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo. A completare questa straordinaria sestina ci sono Piero Pelù. Rumore dentro diretto da Francesco Fei, l’emozionante omaggio a Pino Daniele intitolato semplicemente Pino di Francesco Lettieri, e l’atteso Rino Gaetano – Sempre più blu a firma di Giorgio Verdelli.

Cinema del Reale e Spettacolo

Per quanto riguarda la prestigiosa categoria del Cinema del Reale, le cinque opere finaliste si distinguono per la capacità di entrare nel vivo della cronaca attraverso la ricerca storica e la memoria. I titoli selezionati sono Dom di Massimiliano Battistella, Film di Stato di Roland Sejko, Sciatunostro di Leandro Picarella, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi e Toni, mio padre di Anna Negri.

Altrettanto competitiva è la sezione dedicata a Cinema, Spettacolo e Cultura. I finalisti che si sfideranno per il Nastro sono Bobò di Pippo Delbono, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra del regista Roberto Andò e l’opera corale Roberto Rossellini – Più di una vita firmata da Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.

I premi speciali già assegnati e il lavoro della giuria

In attesa della cerimonia romana, alcuni riconoscimenti di grandissimo rilievo sono già stati svelati. Il Nastro per il Documentario dell’anno è andato ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, un’opera dedicata alla straordinaria carriera del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Il Nastro della legalità è stato invece meritatamente assegnato a Simone Manetti per il toccante Giulio Regeni – Tutto il male del mondo.

Questa ricca selezione è il frutto dell’imponente lavoro svolto dal Direttivo uscente, presieduto da Laura Delli Colli, che ha visionato ben 195 documentari editi nel 2025. Un viaggio profondo nel cinema italiano che culminerà il prossimo 2 marzo per celebrare ottant’anni di grande storia cinematografica.