Mamma Roma di Fabio Morgan: teatro gratuito nelle periferie romane
Dopo il grande successo del debutto nel 2025, torna in scena a Roma “Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti”, l’opera scritta e diretta da Fabio Morgan. Due nuove repliche straordinarie e ad ingresso gratuito riporteranno lo spettacolo nei quartieri in cui è stato concepito, offrendo al pubblico un’importante occasione di riflessione e condivisione culturale.
L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale – edizione 2026”, promossa dalla Fondazione La Città Ideale e prodotta da Progetto Goldstein.
Il Programma delle repliche: date e location
Per facilitare la partecipazione dei cittadini, gli appuntamenti serali a ingresso libero sono stati fissati in due aree simbolo della periferia romana:
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Venerdì 10 Luglio 2026: Parco Dominique Green – Quartiere Primavalle (Ingresso Gratuito)
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Domenica 12 Luglio 2026: Parco della Torre – Quartiere Tor Marancia (Ingresso Gratuito)
Il progetto: fare teatro dove la città si trasforma
Da cinque anni Fabio Morgan porta avanti una profonda ricerca artistica nei territori marginali della Capitale, trasformando il patrimonio umano, il lessico e le memorie collettive in drammaturgia contemporanea.
Queste due date proseguono il percorso di “Un giorno tutto questo niente sarà tuo”, la residenza artistica sviluppata a partire dal 2021 insieme agli abitanti delle case ATER di Torrevecchia.
Ma cosa significa fare teatro oggi in una metropoli come Roma? In una capitale di oltre 1.290 chilometri quadrati, dove più di un milione e mezzo di persone vive fuori dal centro storico, portare lo spettacolo nei quartieri d’origine significa interrogare la forma stessa della città. Roma non ha un solo centro, ma molti: quindici Municipi popolosi come città di medie dimensioni, ognuno con la propria identità. È proprio nelle periferie che si leggono con maggiore chiarezza le trasformazioni della società contemporanea.
La trama di “Mamma Roma”: tre generazioni tra marginalità e riscatto
Ambientato nei cortili delle case popolari, lo spettacolo è un affresco corale che attraversa tre generazioni, raccontando il desiderio viscerale di spezzare un destino segnato dalla povertà e dall’assenza della figura paterna.
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La protagonista: Al centro della storia c’è Laura, una madre determinata a costruire un futuro diverso per il figlio Ettore, tentando di dare vita a un centro culturale nel cuore del quartiere.
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La comunità: Attorno a lei si muovono uomini e donne segnati da fallimenti e speranze di riscatto, mentre le nuove generazioni cercano faticosamente il proprio posto in una realtà che offre spesso scorciatoie facili ma distruttive.
Non si tratta di una classica tournée calata dall’alto: i racconti e i frammenti di vita condivisi dagli abitanti del quartiere sono la materia viva che compone il testo. I cittadini diventano così coautori invisibili di un’opera che restituisce alla comunità la propria storia.
Oltre Pasolini: il racconto della periferia presente
A sessant’anni dallo sguardo di Pier Paolo Pasolini sulle borgate, Fabio Morgan non cerca la nostalgia, ma applica lo stesso metodo pasoliniano al presente: abitare i luoghi, ascoltare le persone e lasciare che le loro parole guidino la narrazione.
«La periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano nuove istanze della contemporaneità» – spiega il regista Fabio Morgan. «È un luogo in cui la vita pullula ancora con tutto il suo zampillare contraddittorio. Chi vive in periferia vive spesso ai margini della storia, ma è proprio lì che si crea la nuova storia. Un artistico ha il compito di raccontare tutto questo».
Un concetto ribadito con forza anche da Valerio Toniolo della Fondazione La Città Ideale:
«Sostenere Mamma Roma significa promuovere un’idea di cultura che non resta chiusa nei luoghi deputati, ma sceglie di abitare i margini e mettersi in ascolto. Per la nostra Fondazione la periferia norn è solo un contesto da raccontare, ma un luogo in cui produrre immaginario, partecipazione e futuro. È qui che il teatro torna a essere uno spazio pubblico e necessario».
I capitoli della trilogia
“Mamma Roma” rappresenta il secondo tassello di un mosaico più ampio. Ecco l’evoluzione del progetto:
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Accattone agli ATER (2022): Il primo capitolo, incentrato sulla complessa figura del padre.
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Mamma Roma (2025-2026): Il secondo capitolo, focalizzato sulla figura materna e la comunità.
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Ragazzi di Vita (Previsto nel 2027): L’ultimo capitolo della trilogia, che sarà interamente dedicato agli universi e ai linguaggi delle nuove generazioni.