L’Eneide nel cuore di Roma: Lorenzo Palma incontra Matteo Tarasco
Da più di duemila anni raccontiamo la storia di Enea perché, in fondo, continuiamo a porci la stessa drammatica domanda: dove può approdare chi ha perduto la propria casa? A questa e ad altre urgenze del nostro tempo risponde “Approdo“, il nuovo, attesissimo spettacolo del progetto “ENEIDE – Teatro della Migrazione“, in scena sabato 29 agosto alla Sala Raffaello di Roma.
Ospite nel salotto di Lorenzo Palma, il regista Matteo Tarasco ha illustrato la genesi e l’evoluzione di questo progetto, giunto ora a un punto di svolta. Se l’edizione del 2025 aveva esplorato il trauma della fuga da una Troia in fiamme, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza, rileggendo i canti VII e VIII dell’opera di Virgilio.
Un cantiere di umanità tra mito e attualità
Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365”, il progetto non è semplice teatro, ma un vero e proprio cantiere di umanità. Sul palco della Sala Raffaello a Villa Fiorelli, le vicende dell’antico esodo di Enea si fondono con le drammatiche immagini che giungono quotidianamente dalle frontiere europee.
Il laboratorio intensivo di 45 giorni vede protagonisti trenta giovani performer under 35, italiani e migranti. Attraverso la drammaturgia collettiva e la vocalità multilingue, l’iniziativa si trasforma in un potente strumento di inclusione e di riscatto professionale per giovani provenienti da contesti spesso marginalizzati.
“L’Eneide di Virgilio non è soltanto il racconto della fondazione di Roma, ma l’epopea universale di ogni essere umano costretto a lasciare la propria terra e a rifondare la propria vita altrove. Enea è un profugo, un sopravvissuto. […] Facciamo questo percorso per capire come raccontare i nostri viaggi: anche se non ci spostiamo da casa, siamo sempre in una condizione di migrazione interiore.”
— Matteo Tarasco
La Messa in Scena: Cinque Voci per un Destino Comune
Nella visione scenica di Tarasco, il mito incontra il presente attraverso una scrittura essenziale. Il racconto è affidato a cinque voci che si dividono i personaggi, il coro e il destino. Dei, re, guerrieri, padri, figli ed esuli abitano lo stesso spazio poetico dove nessuno possiede la verità assoluta, ma ciascuno ne custodisce un prezioso frammento.
Il mare non rappresenta più soltanto l’antico Mediterraneo, ma ogni specchio d’acqua attraversato da chi fugge. Il Lazio diviene la metafora del luogo in cui ognuno tenta di ricostruire la propria esistenza quando si sente esule. In questa rilettura corale e fisica, il destino di Enea non si esaurisce nella fondazione di una città, ma nel coraggio di continuare a camminare, perché “ogni comunità nasce dall’incontro tra uno straniero e una terra che decide di accoglierlo”.
Informazioni e Appuntamenti
La cornice dell’evento è la Sala Raffaello, situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli. Una location dal forte valore simbolico in un quartiere semicentrale e multiculturale, che diventa metafora perfetta dell’epopea urbana e dell’accoglienza.
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Sabato 29 Agosto: APPRODO (Ore 20:00, replica ore 22:00)
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Sabato 12 Settembre: GUERRA
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Sabato 26 Settembre: TREGUA
L’ingresso è libero e gratuito. È possibile prenotare il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da un buffet multiculturale per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.