Keith Haring a Roma: Nel salotto di Lorenzo tutte le info sulla Mostra a Palazzo Braschi

Ilaria Miarelli Mariani - Curatrice della mostra e Direttrice della Direzione Musei Civici
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Nel nuovo appuntamento de Il Salotto di Lorenzo, ccendiamo i riflettori su uno degli eventi culturali più attesi ed energici della capitale: il grande ritorno della street art d’autore. Da oggi e fino all’11 aprile 2027, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita una straordinaria mostra dedicata a Keith Haring.

Per capire l’anima di questa esposizione, nel nostro salotto abbiamo ospitato Ilaria Miarelli Mariani, Direttrice della Direzione Musei Civici di Roma, che ci ha guidato alla scoperta di un artista che ha rivoluzionato il concetto stesso di arte contemporanea.

Un’esposizione “Pop” per tutti

“È una mostra assolutamente pop, che deve parlare al maggior numero di pubblici possibile”, esordisce la Direttrice Mariani. E non potrebbe essere altrimenti per Keith Haring, l’artista che ha portato l’arte fuori dalle gallerie d’élite per consegnarla alle strade, alle metropolitane e alla gente comune.

L’esposizione di Palazzo Braschi è un viaggio visivo impressionante che raccoglie ben 140 opere. Celebra il ritorno “virtuale” dell’artista a Roma, a oltre quarant’anni dal suo celebre intervento sul Palazzo delle Esposizioni: un murale acclamato all’epoca, ma che oggi, purtroppo, non esiste più.

Keith Haring e il forte legame con l’Italia

Uno degli aspetti più affascinanti che emerge da questa mostra è il profondo legame tra Keith Haring e l’Italia. Non fu solo Roma ad accogliere il genio di Reading, Pennsylvania. L’Italia è stata pioniera nel riconoscere il valore del suo lavoro.

La prima volta in un museo mondiale (1984)

Ilaria Miarelli Mariani ci ha ricordato un evento storico fondamentale: nel 1984, la mostra “Arte di frontiera: New York graffiti”. “È stata una mostra storica curata da Francesca Alinovi, una giovanissima storica dell’arte vittima di femminicidio pochi mesi prima dell’apertura”, racconta la Direttrice. Grazie a quell’intuizione, per la prima volta al mondo, la street art newyorkese varcava le soglie di un museo ufficiale.

Da Milano a Napoli

Il viaggio italiano di Haring toccò anche altre città chiave:

  • Milano: Nel 1984, Haring dipinse il celebre concept store di Fiorucci, unendo arte, moda e cultura pop urbana.

  • Napoli: Nel 1983, su invito del gallerista Lucio Amelio, Haring realizzò un’opera monumentale in risposta al tragico terremoto dell’Irpinia del 1980. Quest’opera mastodontica, solitamente conservata alla Reggia di Caserta, è oggi eccezionalmente visibile all’interno della mostra romana.

L’eredità perduta di Roma: il murale di Ponte Nenni

La mostra a Palazzo Braschi ha anche un sapore nostalgico per i romani. Ci ricorda le tracce che Haring aveva lasciato in città e che il tempo (e l’incuria) hanno cancellato. Oltre al già citato intervento al Palazzo delle Esposizioni, l’artista aveva realizzato dei graffiti anche sui piloni del ponte Pietro Nenni, lungo la linea della metropolitana. Opere ormai svanite, che questa mostra cerca in qualche modo di risarcire emotivamente.

Informazioni Utili: Date, Sede e Orari

Se volete immergervi nei colori vibranti, negli omini stilizzati e nell’energia inesauribile di questo genio degli anni ’80, ecco tutto ciò che dovete sapere per organizzare la vostra visita:

  • Museo di Roma a Palazzo Braschi, Piazza Navona, Roma.

  • Da oggi fino all’11 aprile 2027.

  •  140 opere tra dipinti, disegni e installazioni.

  • Per scoprire non solo l’artista internazionale, ma il suo intimo e profondo legame con la storia dell’arte italiana.

  • Info: museodiroma.it

Nel Salotto di Lorenzo amiamo l’arte che sa parlare a tutti, e la mostra di Keith Haring a Roma è esattamente questo: un’esplosione di messaggi universali di pace, amore ed uguaglianza di cui oggi, più che mai, abbiamo bisogno.