Vini del Lazio al vertice: 11 etichette premiate da Gambero Rosso e nuovi investimenti per il settore

La viticoltura della Regione Lazio conferma la propria crescita qualitativa e identitaria. I riconoscimenti assegnati dalla prestigiosa guida del Gambero Rosso certificano la vitalità di un comparto capace di valorizzare territori eterogenei, dai suoli vulcanici dei Castelli Romani alle colline della Ciociaria, fino ai declivi della Tuscia e della costa pontina.

Un mosaico di vitigni storici, microclimi e competenze agronomiche che posiziona stabilmente le produzioni regionali ai vertici dell’enologia nazionale.

Le 11 etichette del Lazio premiate dal Gambero Rosso

La selezione premia l’equilibrio tra storicità e spinta innovativa, dando risalto sia a vitigni autoctoni identitari – come Cesanese e Bellone – sia a grandi interpretazioni internazionali e spumantistiche:

  • Cesanese di Olevano Romano Silene 2024 – Damiano Ciolli

  • Fiorano Bianco 2024 – Tenuta di Fiorano

  • Frascati Superiore Vigneto Filonardi Riserva 2024 – Villa Simone

  • Lavente 2024 – Emiliano Fini

  • Montiano 2023 – Famiglia Cotarella

  • Radix Bellone 2022 – Casale del Giglio

  • Roma Rosso Classico Riserva 2023 – Poggio Le Volpi

  • Roma Rosso Vetus Riserva 2021 – Merumalia

  • Sergio Mottura Brut Nature Metodo Classico 2016 – Sergio Mottura

  • Tefra Cesanese 2025 – Campolavico

  • Vulc Num Bellone 2025 – Tenimenti Leone

Il sostegno della Regione Lazio: fondi, innovazione e promozione estera

I traguardi raggiunti dai produttori sono affiancati da una precisa strategia di sviluppo rurale ed economico. La Regione Lazio è costantemente al fianco delle aziende vitivinicole con misure concrete per incrementare la competitività aziendale e la visibilità globale del brand Lazio:

  • Ristrutturazione e riconversione dei vigneti: incentivi dedicati all’ammodernamento degli impianti, all’ottimizzazione agronomica e alla tutela dei vitigni storici.

  • Interventi strutturali e tecnologie di cantina: finanziamenti per l’acquisto di macchinari all’avanguardia, sostenibilità dei processi e ammodernamento degli spazi produttivi.

  • Internazionalizzazione e mercati extra-UE: campagne mirate di comunicazione, degustazioni b2b e progetti di penetrazione commerciale nei mercati esteri ad alto potenziale.

  • Presenza alle fiere di settore: supporto alla partecipazione collettiva dei produttori ai principali saloni enologici nazionali e internazionali.