Scuole Occupate a Roma: Protesta al Liceo Caravillani, Ferrari-Hertz Inagibile per Danni da 250mila Euro
Continua a estendersi l’ondata di mobilitazione studentesca negli istituti superiori della Capitale. Questa mattina la protesta ha coinvolto il liceo artistico Caravillani di Monteverde, ufficialmente occupato dal collettivo studentesco: fumogeni rossi e l’ormai consueto striscione calato dall’edificio hanno sancito l’avvio dello stato di agitazione.
L’azione al Caravillani segue di poche ore una serie di proteste analoghe che hanno visto gli studenti prendere il controllo dei licei classici Augusto e Russell e degli scientifici Nomentano e Augusto Righi, quest’ultimo presidiato in entrambi i plessi di via Campania e via Boncompagni.
Oltre 250mila euro di danni tra il Rossellini e il Ferrari-Hertz
Parallelamente all’allargarsi della protesta, cresce la preoccupazione per i danneggiamenti registrati all’interno di alcune strutture. Ammonta a oltre 250mila euro la prima stima dei danni complessivi rilevati tra l’istituto di istruzione superiore Cine-TV Roberto Rossellini e l’IIS Ferrari-Hertz, teatro di pesanti devastazioni interne.
La situazione più critica riguarda proprio il Ferrari-Hertz, la cui sede è stata formalmente dichiarata inagibile. La conferma è giunta tramite una nota ufficiale indirizzata al dirigente scolastico Gianfranco Turatti, al consigliere delegato all’Edilizia scolastica di Città Metropolitana Daniele Parrucci e al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, Anna Paola Sabatini. Nella comunicazione si richiede formalmente di:
«Adottare, per quanto di competenza, le conseguenti misure organizzative connesse alla temporanea indisponibilità della sede, sino a diversa comunicazione da parte di questa Amministrazione».
Le contromisure per le lezioni: ipotesi Dad e doppi turni
Con l’interdizione della sede del Ferrari-Hertz, la dirigenza scolastica e le istituzioni sono al lavoro per riorganizzare la didattica e limitare i disagi per gli studenti.
Nelle prossime ore verrà definito il piano operativo d’emergenza, che prevede come soluzioni immediate il ricorso temporaneo alla didattica a distanza (Dad) oppure la rimodulazione dell’orario con turni pomeridiani presso la sede centrale dell’istituto.