Lorenzo Quinn torna a Roma con “HI HUMAN”: alla Teldil Art Gallery la scultura rimette al centro la relazione umana
Mentre l’innovazione digitale ridefinisce costantemente i confini delle nostre vite, una domanda diventa ineludibile: siamo ancora capaci di custodire ciò che ci rende autenticamente umani? Da questa riflessione prende vita “HI HUMAN – L’uno nell’altro”, la prima grande mostra personale a Roma di Lorenzo Quinn, tra i più apprezzati scultori figurativi internazionali contemporanei.
In breve
- Titolo mostra: HI HUMAN – L’uno nell’altro
- Artista: Lorenzo Quinn
- Curatore: Marco Giammetta
- Sede: Teldil Art Gallery (Corso Vittorio Emanuele II, Roma)
- Periodo espositivo: Dal 23 ottobre 2026 al 9 gennaio 2027
- Opera speciale: MATER ROMA (inedito dedicato alla Capitale)
“HI HUMAN”: amplificare l’umano nell’epoca della tecnologia
L’esposizione, curata con attenzione critica da Marco Giammetta, accoglie i visitatori negli oltre 600 metri quadrati della prestigiosa Teldil Art Gallery, situata nel cuore pulsante di Roma. Il titolo del progetto richiama volutamente la parola high-tech, ma ne ribalta radicalmente la prospettiva concettuale.
Infatti, se per la teoria dei media la tecnologia rappresenta un prolungamento delle facoltà umane, la poetica di Lorenzo Quinn sceglie di amplificare la presenza corporea, l’empatia e l’incontro fisico. La mostra si inserisce con lucidità nel dibattito moderno sulla dignità della persona, dialogando idealmente con i valori di cura, fratellanza e vicinanza.
Per l’occasione, le celebri mani scultoree in bronzo create dall’artista diventano lo strumento narrativo privilegiato: mani che si stringono, sorreggono ed eliminano le distanze, ricordando che essere perennemente connessi sul piano digitale non coincide necessariamente con l’essere in autentica relazione.
“MATER ROMA”: la scultura inedita che rilegge il mito delle origini
Il momento culminante del percorso espositivo è rappresentato da MATER ROMA, scultura inedita presentata in anteprima istituzionale al sindaco Roberto Gualtieri. Si tratta di un sentito omaggio che Quinn ha voluto dedicare proprio alla città in cui è nato.
Nell’opera, due maestose mani si innalzano a formare una protezione armonica attorno a un cuore, all’interno del quale la lupa capitolina veglia sui gemelli Romolo e Remo. In questo modo, il racconto ancestrale della fondazione di Roma si spoglia della sola simbologia di conquista per trasformarsi in una celebrazione universale dell’amore materno e della tutela della vita.
“Roma non è nata dalla conquista, ma da un sussurro d’amore. Con MATER ROMA desidero ricordarci che la vera grandezza non si misura dagli imperi che costruiamo, ma dalle vite che proteggiamo, dai cuori che nutriamo e dall’amore che lasciamo dietro di noi.”
Teldil Art Gallery: un nuovo punto di riferimento per il collezionismo a Roma
La cornice dell’evento conferma il dinamismo artistico che sta vivendo la Capitale. Fondata nel maggio 2026 da Teldil Moreira all’interno di uno storico palazzo della Banca d’Italia in Corso Vittorio Emanuele II, la galleria si pone l’obiettivo di riportare Roma tra le grandi capitali del collezionismo internazionale contemporaneo.
Inoltre, dopo il successo della rassegna inaugurale dedicata al maestro Igor Mitoraj, il nuovo allestimento delle sculture di Quinn consolida una programmazione di alto profilo, fondata sull’eccellenza formale e sul dialogo diretto con il pubblico e con i collezionisti di tutto il mondo.
Informazioni utili per visitare la mostra
- Sede espositiva: Teldil Art Gallery, Corso Vittorio Emanuele II, Roma Centro.
- Date di apertura: Fino al 9 gennaio 2027.
- Come arrivare: Facilmente raggiungibile con le principali linee autobus transitanti lungo Corso Vittorio Emanuele II (linee 40, 64, 70, 492) e a pochi passi dalle fermate del centro storico.