Marco Manzo a Roma: all’Hilton Rome Eur La Lama le celebri lastre entrate al MET di New York
Dalla Biennale di Venezia fino alla collezione permanente del Metropolitan Museum of Art (MET) di New York, per poi tornare nella Capitale. Dal 22 ottobre al 1° dicembre 2026, gli spazi di Hilton Rome Eur La Lama accolgono la mostra personale “Marco Manzo. Esistere è cambiare”.
L’evento, a ingresso libero e inserito nella rassegna culturale LamArte, è curato e promosso dalla società Start di Roma. Il vernissage si tiene giovedì 22 ottobre alle ore 18:00 all’interno della suggestiva Library dell’hotel progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas.
Le lastre radiografiche dal MET di New York a Roma
Il cuore pulsante dell’esposizione è rappresentato dalle celebri lastre radiografiche incise di Marco Manzo. In queste opere, il tratto distintivo del tatuaggio si sovrappone visivamente alla struttura scheletrica umana, trasformando la radiografia medica in uno spazio di indagine artistica ed estetica.
Ideato originariamente per la 18ª Biennale di Architettura di Venezia, questo ciclo di lavori ha ottenuto una consacrazione internazionale definitiva con l’ingresso di 66 prove d’autore nella collezione permanente del MET di New York. Esposte su una lavagna luminosa, le lastre compongono combinazioni visive potenzialmente infinite, proiettando il messaggio dell’opera oltre la vita stessa del suo creatore.
Accanto al nucleo radiografico, il percorso espositivo include:
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Sculture materiche: opere tridimensionali realizzate in bronzo, alluminio, marmo e terracotta, tutte finemente cesellate con i motivi del tatuaggio contemporaneo.
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Video art con Intelligenza Artificiale: un’inedita installazione multimediale in cui le lastre si trasformano dinamicamente in architetture fluide in movimento, aprendo un dialogo inedito tra anatomia, scultura e tecnologia.
Il corpo come architettura: la poetica di Henri Bergson
Prendendo in prestito il concetto del filosofo Henri Bergson — secondo cui il cambiamento è una continua creazione e riappropriazione di sé — Manzo interpreta il corpo come una vera e propria architettura dell’anima.
Spogliato dell’involucro epidermico e ricondotto alla sola impalcatura ossea, il corpo umano acquisisce un valore simbolico universale. Il tatuaggio cessa di essere puro ornamento effimero e diventa sigillo permanente d’identità in un’era dominata dalla transitorietà dei filtri digitali.
«Le radiografie sono nate in occasione della Biennale di Architettura per tracciare un parallelo concreto tra l’arte del costruire e lo scheletro umano. In una società in cui tutto muta con la rapidità di un clic, tatuarsi rappresenta un atto di riappropriazione di se stessi e della propria carne»
— Marco Manzo
L’impegno dell’artista nel riconoscimento accademico di questo linguaggio ha toccato un’altra tappa cruciale nel 2026 al MoMA di New York, sede in cui Manzo ha illustrato il Manifesto del Tatuaggio Artistico Contemporaneo (con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di New York diretto da Claudio Pagliara), definendo i canoni per la catalogazione, conservazione e tutela museale dell’opera su pelle.
Il connubio tra arte e spazio urbano nel progetto LamArte
La mostra si inserisce come quinto appuntamento di LamArte, il programma espositivo con cui l’Hilton Rome Eur La Lama fa dialogare le geometrie monumentali dell’edificio con i linguaggi creativi contemporanei. L’albergo accoglie già opere di rilievo, come la stele di Arnaldo Pomodoro e il mosaico romano ideato da Marilù Rebecchini.
Come sottolineato dal General Manager Paolo Bellè, l’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare l’architettura di Fuksas come luogo dinamico di fruizione culturale, offrendo a visitatori e cittadini un confronto diretto con la sperimentazione artistica.
Sintesi della carriera di Marco Manzo
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2016: Mostra personale Tattoo Forever al museo MACRO di Roma.
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2018: Partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia (Padiglione Guatemala) e grande retrospettiva al Complesso del Vittoriano a Roma.
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2019: Presenza alla 58ª Biennale d’Arte di Venezia.
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2023: Acquisizione ufficiale delle sue lastre nella collezione permanente del Metropolitan Museum of Art (MET) di New York.
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2024: Esposizione delle lastre artistiche ad Art Basel Miami Beach.
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2024–2025: Installazione della Croce Gloriosa dei Miracoli nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo a Roma, entrata stabilmente nei beni dell’edificio sacro con il plauso del Vicariato di Roma.
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2026: Focus monografico e presentazione del Manifesto al MoMA di New York.
Scheda informativa per i visitatori
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Mostra: Marco Manzo. Esistere è cambiare
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Rassegna: LamArte (V edizione)
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Curatela e organizzazione: Start, Roma
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Sede: Hilton Rome Eur La Lama – spazio Library (Viale Europa 287, Roma Eur)
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Date di apertura: Dal 22 ottobre al 1° dicembre 2026
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Inaugurazione: Giovedì 22 ottobre 2026, ore 18:00
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Costo biglietto: Ingresso gratuito