La nuova mappa di Roma: definiti 332 quartieri e 100 zone funzionali
Una giornata storica per Roma, che dopo 50 anni vede una ridefinizione completa dei suoi quartieri urbani. La nuova mappa individua 332 quartieri, accanto ai 22 rioni storici e 100 zone funzionali non abitate.
L’ultima suddivisione in Zone Urbanistiche di Roma risaliva al 1977: di certo un disegno poco realistico rispetto ai profondi cambiamenti che hanno interessato i territori e le comunità. Oggi arriva finalmente uno strumento realistico capace di leggere le trasformazioni, rendendo la città più facilmente amministrabile.
Programmare interventi, fornire servizi e risorse, rafforzare le politiche di prossimità, ma soprattutto rendere onore ai sentimenti identitari di appartenenza dei cittadini tutti. Sono questi gli obiettivi che il gruppo di lavoro impegnato nella realizzazione della mappa ha tenuto in mente: un risultato che è stato raggiungibile grazie alla sinergia tra amministrazione comunale, università, enti di ricerca, ma anche e soprattutto comitati di quartiere.
“Si tratta di un disegno che non crea nuovi confini amministrativi, ma mette a disposizione un strumento per comprendere i bisogni reali dei territori e delle persone che li abitano”. L’ha detto Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Partecipazione e Quartieri di Roma, sottolineando la portata del lavoro, in un processo lungo quattro anni (2022-2026).