Laziali in protesta: domani in corteo da Ponte Milvio
Domani, giovedì 2 luglio la protesta dei tifosi della Lazio torna nel vivo, senza essersi mai realmente fermata. Il tifo organizzato della Curva Nord ha invitato tutti i tifosi a unirsi per dar vita alla “più grande manifestazione di dissenso della storia delle tifoserie italiane”, come recita il comunicato sui social.
L’appuntamento è a Ponte Milvio (lato piazzale Cardinal Consalvi) alle 17.30, da dove partirà il corteo che si arresterà a piazzale Ankara (sotto lo Stadio Flaminio).
Un’iniziativa volta a ribadire una posizione radicalmente opposta alle decisioni, comportamenti e omissioni del presidente Lotito.
Alla luce di una stagione sportiva disastrosa, dalla fine del campionato a oggi non sono mancate le aggravanti: dalla lettera del presidente ai tifosi, ritenuta una poco sincera, passando per l’annuncio del mercato estivo a saldo zero, per culminare nella faccenda dell’acquisto della Reggina.
È proprio delle ultime ore la notizia che ha lasciato nuovamente senza parole il tifo biancoceleste: il centro sportivo della nuova proprietà di Lotito verterebbe in condizioni critiche, e il supporto logistico sembra dover arrivare proprio da Formello, con forniture di materiale tecnico. L’ennesimo colpo basso che tira in ballo la questione economica che in cui il presidente si è sempre rifugiato per giustificare le scarse possibilità sul mercato. Un atteggiamento che rappresenta una contraddizione netta rispetto alle posizioni prese nella lettera dell’11 giugno, in cui era stato lui stesso a proporre una riconciliazione tra le due parti.
L’ennesimo tentativo, quello dei tifosi biancocelesti, di accendere i riflettori sulla causa che portano avanti in: il diritto di sognare e il rispetto per la storia della Lazio, come più volte sottolineato. “Quello che lasciamo momentaneamente dentro lo stadio abbiamo il dovere morale di ricrearlo fuori, a difesa del futuro dei nostri piccoli Laziali e per rispetto dei nostri veterani”, affermano nel comunicato, ribadendo nuovamente il punto sulla scelta di continuare a lasciare vuoto lo stadio, anche per la prossima stagione.