Mundialito 2027 va al Paraguay

La finalissima del Mundialido va al Paraguay che batte per 2-1 la Colombia strappando agli avversari il trofeo vinto l’anno scorso. Al termine di una partita spettacolare, con le tribune gremite di tifosi di entrambe le ‘nazionali’, è iniziata la festa dei nuovi campioni del torneo nato per unire culture diverse, all’insegna dello sport e del fair play. E proprio il fair play ha caratterizzato l’intera manifestazione che per un mese intero ha messo in campo 24 Paesi del Mondo, espressione di comunità residenti nella Capitale, ognuna con la propria cultura, la propria tradizione e la propria storia. Per la prima volta ne ha preso parte anche l’Argentina.

Qualità tecnica molto alta, comportamento esemplare, finale spettacolare, in campo e fuori. Hanno vinto tutti, ha vinto il calcio, quello di una volta. Cala il sipario, dunque, sull’edizione numero 28 del Mundialido, con la soddisfazione del suo storico organizzatore Eugenio Marchina, Club Italia Eventi: “Il torneo cresce ogni anno, sia dal punto di vista tecnico che dell’organizzazione, grazie al sostegno di ambasciate e consolati e con il supporto di ASI. Auspichiamo che sia sempre maggiore l’attenzione da parte delle Istituzioni”.

Il Mundialido continua a rappresentare un simbolo di integrazione, inclusione e fratellanza internazionale, riaffermando il ruolo dello sport come strumento capace di unire culture, comunità e nazioni in un linguaggio condiviso e immediato. Il campo de La Rustica a Roma, culla di questa competizione, è diventato per più di un mese “l’ombelico del mondo” calcistico supportato da un tifo senza precedenti.

La squadra che ha vinto (Paraguay) adesso se la vedrà con altre grandi ‘Nazionali’ il prossimo 17 luglio nell’Integration Cup, altra bellissima competizione, anch’essa nata e cresciuta con l’obiettivo dell’integrazione: “Si sfideranno le vincitrici dei tornei gemelli del Mundialido, in Italia e in altri Paesi come Malta”, aggiunge Marchina.

“Il Mundialido è uno degli eventi più significativi del calcio ASI, dove i valori dello sport incontrano quelli del sociale. Continueremo a far crescere questa realtà a Roma e in altre città d’Italia – Milano è ad esempio già attiva – per l’importanza che questo torneo ricopre”, ha così spiegato Claudio Barbaro,  Presidente di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, presente alla finale insieme con il Vicepresidente Emilio Minunzio. ASI ha schierato anche i propri arbitri che rappresentano un’eccellenza grazie all’utilizzo della tecnologia: sono stati i primi ad utilizzare la VAR a livello amatoriale e dilettantistico in Italia.  Hanno in dotazione il tabellone dei cambi e la RefCam. 

Per il Mundialido romano l’appuntamento è per il 2027.