Nuovo regolamento scavi a Roma: cosa cambia per avori e ripristino strade
L’Assemblea Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento Scavi, un aggiornamento fondamentale per la gestione, l’esecuzione e il ripristino dei lavori stradali legati ai servizi a rete sul territorio di Roma Capitale.
L’obiettivo principale è mettere fine ai cantieri ripetuti sulle stesse strade, tutelare gli importanti investimenti fatti sulla viabilità in questi anni e garantire un maggiore decoro urbano complessivo.
Perché un nuovo regolamento per gli scavi a Roma?
Il nuovo testo aggiorna le normative del 2016 (successivamente modificate nel 2021), adeguandole alle recenti sentenze del Consiglio di Stato e alle disposizioni del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
La vera svolta, tuttavia, è prettamente pratica: Roma Capitale si dota di strumenti più severi ed efficaci per coordinare i diversi soggetti che operano nel sottosuolo cittadino. In questo modo si punta a ridurre al minimo i disagi per i cittadini, evitando che una strada appena riasfaltata venga nuovamente manomessa dopo poche settimane per la posa di nuovi servizi.
Le principali novità: tempistiche e divieti sui ripristini stradali
Per garantire una maggiore continuità e durabilità delle pavimentazioni stradali, limitando il più possibile il protrarsi dei ripristini provvisori, il Campidoglio ha introdotto regole molto più stringenti sulle tempistiche. Viene imposto l’obbligo di eseguire i ripristini immediatamente in caso di urgenza, e comunque non oltre 30 giorni per gli interventi di natura ordinaria.
Per tutelare il manto stradale e dire addio al cosiddetto effetto “groviera”, scatta inoltre il divieto di nuovi scavi sulle strade appena rifatte. Nel dettaglio, non sarà possibile effettuare nuove manomissioni per 5 anni dalla realizzazione di nuove strade, per 3 anni su quelle oggetto di manutenzione straordinaria e per 2 anni in caso di manutenzione ordinaria. A questo si aggiunge un rafforzamento strategico della programmazione degli interventi, fondamentale per valutare l’effetto cumulativo degli scavi sulla singola carreggiata e accorpare i lavori.
Più responsabilità per i soggetti attuatori e tutela del verde
Il nuovo Regolamento Scavi di Roma interviene duramente anche sul sistema delle responsabilità delle aziende esecutrici. Viene infatti stabilita una responsabilità diretta in capo a chi esegue i lavori: i soggetti attuatori avranno in consegna la strada fino al ripristino definitivo e dovranno rispondere della qualità dell’opera anche a seguito dei collaudi o dell’emissione dei certificati di regolare esecuzione.
Parallelamente, il testo istituisce procedure più chiare e tracciabili per gli interventi urgenti, garantendo un maggiore coordinamento soprattutto in caso di interventi complessi o intermunicipali. Vengono inoltre introdotti obblighi periodici di controllo e manutenzione per chiusini e armadi stradali, con lo scopo di migliorare la sicurezza di pedoni e veicoli. Infine, un’attenzione particolare è rivolta alla tutela ambientale e alla salvaguardia del patrimonio arboreo capitolino, con l’introduzione di regole e attenzioni specifiche per i cantieri aperti in prossimità delle alberature stradali.
Le parole dell’Assessora Ornella Segnalini
A sottolineare l’importanza del provvedimento è Ornella Segnalini, Assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale:
“Si tratta di uno strumento fondamentale per una gestione più moderna, ordinata ed efficiente degli scavi nella città di Roma. Un provvedimento che punta a migliorare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, ridurre i disagi per cittadini e territori e garantire maggiore qualità negli interventi sullo spazio pubblico”.