Derby, protesta della Curva Sud: “Lunedì non entriamo”

Il clima attorno alla stracittadina capitolina si fa sempre più teso, ma questa volta il campo non c’entra. Al centro della polemica c’è il caos legato alla programmazione della sfida tra Roma e Lazio, con la decisione di fissare il calcio d’inizio per lunedì alle ore 20:45 che ha scatenato un’ondata di indignazione senza precedenti tra le fila dei sostenitori giallorossi. Attraverso un comunicato, i gruppi organizzati hanno espresso tutto il proprio dissenso.

La rabbia della Curva Sud nasce principalmente dal totale disinteresse mostrato dalle istituzioni e dalla Prefettura nei confronti delle esigenze del pubblico. Molti tifosi, infatti, hanno già investito ingenti somme di denaro tra biglietti e trasporti, trovandosi ora nell’impossibilità di partecipare a causa di un orario lavorativo proibitivo. Il messaggio dei gruppi della Sud è chiaro: giocare di lunedì sera rappresenta uno schiaffo alla passione popolare e un danno economico per migliaia di famiglie e lavoratori che vedono calpestati i propri diritti di spettatori.

La presa di posizione della tifoseria organizzata non si ferma alla semplice contestazione verbale. Nel comunicato viene infatti annunciata una decisione drastica: se la data e l’orario del derby dovessero rimanere confermati, i principali gruppi della Curva Sud rimarranno fuori dai cancelli per tutta la durata dell’incontro. Si prospetta dunque un Olimpico senza il suo cuore pulsante, un segnale forte e rumoroso volto a rivendicare il rispetto che, secondo i sostenitori, spetta a chi da sempre rappresenta l’anima del calcio romano.