Omicidio Diabolik: assoluzione in Appello per Raul Esteban Calderon

La Corte di Assise di Appello di Roma ha ribaltato le aspettative della vigilia assolvendo Raul Esteban Calderon dall’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli.

I giudici di secondo grado hanno pronunciato la sentenza di assoluzione con la formula per non aver commesso il fatto, smentendo la ricostruzione della pubblica accusa che mirava alla massima pena. La decisione arriva dopo che, durante l’udienza dello scorso 16 febbraio, i sostituti procuratori generali e il pm della Dda avevano sollecitato la conferma dell’ergastolo. In quella sede, l’accusa aveva inoltre insistito per il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso, elemento che era già stato escluso nel giudizio di primo grado e che non ha trovato riscontro neanche in questa fase processuale.

Il commento della difesa e le lacune del quadro probatorio

Soddisfazione è stata espressa dai legali di Calderon, gli avvocati Gian Domenico Caiazza ed Eleonora Nicla Moiraghi, i quali hanno sottolineato come l’assoluzione fosse un atto dovuto data la natura puramente indiziaria del dibattimento. Secondo la difesa, non sono mai emerse prove dirette capaci di collegare l’imputato argentino all’esecuzione del delitto, mentre esistevano diversi elementi investigativi che tendevano a scagionarlo fin dalle prime fasi dell’inchiesta.

La sentenza odierna segna un punto di svolta in uno dei casi di cronaca nera più mediatici degli ultimi anni nella Capitale. Resta ora l’attesa per il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro i prossimi 90 giorni, che chiariranno i passaggi logico-giuridici attraverso i quali i magistrati sono giunti a dichiarare l’estraneità di Calderon rispetto all’agguato mortale contro Piscitelli.