Piazza Euclide: la “caccia ai pariolini” che spaventa gli adolescenti
La chiamano “la caccia ai pariolini”, quasi fosse un gioco, ma di ludico non c’è nulla. L’appuntamento è il venerdì sera a Piazza Euclide, nel cuore pulsante dei Parioli, da generazioni punto di ritrovo storico per i giovani di Roma Nord.
È proprio qui che, negli ultimi weekend, una banda di bulli sta seminando il panico tra centinaia di ragazzini, alcuni dei quali non hanno più di 13 o 14 anni.
La dinamica: una banda “in trasferta”
Sfruttando la calca del fine settimana, la gang — che secondo alcune testimonianze arriverebbe in “trasferta” dal quartiere Labaro — individua le vittime nel mucchio. Il modus operandi è rapido e violento. L’obiettivo è fare man bassa di tutto ciò che ha valore.
Le testimonianze: “accerchiato e spinto a terra”
Le denunce presentate nell’ultimo mese delineano un quadro preoccupante. Gli episodi si ripetono con una regolarità inquietante quasi ogni fine settimana.
Il racconto del 20 marzo
Secondo quanto riportato nella denuncia depositata presso il commissariato di Villa Glori, un quattordicenne ha vissuto momenti di puro terrore:
«Verso le 23.30 sono stato accerchiato e aggredito da un gruppo di 6 ragazzi poco più grandi di me. Inizialmente mi hanno chiesto una sigaretta, poi mi hanno messo le mani in tasca, rubandomi i soldi e spingendomi a terra. Spaventato mi sono rialzato e sono scappato via».
L’identikit degli aggressori
Il venerdì successivo, 27 marzo, la scena si è ripetuta con lo stesso identico copione. Un’altra vittima di 14 anni ha riconosciuto alcuni membri del gruppo:
L’aggressore principale: Bassa statura, circa 15 anni, gilet imbottito e felpa grigia.
Il complice: Capelli rossi e un vistoso marsupio di marca (Gucci).
Precedenti e sicurezza: Torna l’allarme ai Parioli
Non è la prima volta che Piazza Euclide finisce sotto i riflettori per questioni di ordine pubblico. Già nel 2023, a seguito di diverse maxi-risse tra minorenni, la Prefettura aveva disposto un rinforzo della vigilanza nella zona.
Dopo un periodo di relativa calma, la situazione sembra essere nuovamente precipitata. Nonostante la massiccia presenza di giovanissimi, la percezione di insicurezza cresce, riaccendendo il dibattito sulla necessità di nuovi presidi fissi delle Forze dell’Ordine per proteggere i minori dalle aggressioni delle gang di quartiere.