Installata la terza barriera acchiappa-plastica sul Tevere
La Regione Lazio consolida il suo ruolo di capofila nei progetti di sostenibilità ambientale. Recentemente, è stata posizionata la terza barriera per la raccolta della plastica alla foce del Tevere, precisamente a Capo Due Rami, sul lato di Ostia. Questo intervento si aggiunge alla barriera già attiva sulla riva destra e a quella installata sul fiume Aniene, completando un piano strategico avviato dall’Assessorato al Demanio e Tutela del Territorio.
Pelikan System: tecnologia avanzata per la Blue Economy
Il sistema adottato, denominato Pelikan System, rappresenta un’eccellenza della Blue Economy italiana. Non si tratta solo di una barriera fisica, ma di una tecnologia integrata che utilizza imbarcazioni intelligenti, droni e sonde parametriche per monitorare in tempo reale la qualità delle acque. Grazie a questo apparato, è possibile intercettare rifiuti ingombranti come scaldabagni, frigoriferi e bombole del gas, oltre a tonnellate di plastica, prima che queste raggiungano il mare aperto.
Risultati straordinari: rimossi 120.000 chili di rifiuti
L’efficacia del progetto è confermata dai dati del primo anno di attività. Lungo i fiumi Tevere e Aniene sono stati rimossi circa 120.000 chili di detriti, equivalenti a 600 “Big Bag”. L’Assessore regionale Fabrizio Ghera ha sottolineato come la rimozione di questi materiali sia fondamentale non solo per l’ecosistema, ma anche per la sicurezza idraulica. Infatti, liberare il letto del fiume dai rifiuti permette un deflusso corretto delle acque, riducendo drasticamente il rischio di esondazioni durante i fenomeni alluvionali estremi.
Caratteristiche tecniche e posizionamento strategico
Le barriere, realizzate in acciaio zincato per resistere a condizioni ambientali complesse, sono lunghe circa 40 metri. La loro collocazione non è casuale: sono state installate nelle anse naturali del fiume, dove la corrente spinge i rifiuti verso la parte esterna della curva. Questo posizionamento permette di massimizzare la raccolta senza ostacolare minimamente la navigazione fluviale.
Sicurezza automatica in caso di piena
Un aspetto cruciale del Pelikan River è la gestione delle emergenze. Il sistema è dotato di un dispositivo di sicurezza automatico che si attiva quando la corrente supera la velocità di 1,5 m/s. In caso di piene eccezionali, le barriere si posizionano in modalità “neutra”, evitando di interferire con il flusso idraulico del fiume e garantendo la massima stabilità strutturale.
Considerando che l’80% dei rifiuti marini proviene dalla terraferma attraverso i corsi d’acqua, questo modello di gestione integrata rappresenta una soluzione concreta per proteggere il nostro mare e promuovere una governance sostenibile del territorio.