Samurai Jay: il significato di “Ossessione” e il video con Belén Rodríguez
Debutto elettrizzante per Samurai Jay alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. Il cantautore ha calcato per la prima volta il palco del Teatro Ariston presentando “Ossessione” (Island Records), un brano che conferma il suo stile sperimentale capace di fondere rap, sonorità elettroniche e influenze urban-latine. Il pezzo, scritto da Samurai Jay insieme a Luca Stocco e Vittorio Coppola con la co-scrittura di Salvatore Sellitti, vanta la produzione di Vito Salamanca e Katoo. Al centro della narrazione musicale c’è il rapporto viscerale dell’artista con la musica, intesa come una forza totalizzante e una motivazione positiva che guida ogni sua scelta creativa.
Un videoclip cinematografico tra citazioni e ospiti d’eccezione
Il lancio del brano è accompagnato da un videoclip ufficiale di forte impatto visivo, diretto da Fabrizio Conte e prodotto da Borotalco.tv. La sceneggiatura, firmata dallo stesso Conte con Federico Cirillo, trae ispirazione dall’estetica cult del film Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez. Nel video, la realtà si trasforma in uno spazio sospeso dove attrazione e pericolo si fondono. Spicca la partecipazione straordinaria di Belén Rodríguez, la cui vicinanza con Samurai Jay funge da fulcro narrativo: mentre attorno a loro esplode il caos e la violenza collettiva, i due restano isolati in una connessione impermeabile, rendendo l’ossessione un’esperienza che trascende il tempo.
L’opera visiva si arricchisce inoltre della presenza di numerosi ospiti speciali del panorama musicale, tra cui Rkomi, Brunori Sas, 22simba, Joshua, Naiara, Sayf e Young Hash, che contribuiscono a creare un immaginario corale e suggestivo.