Roma approva il nuovo Piano dei Servizi: una rivoluzione per l’urbanistica e il verde pubblico
L’Assemblea Capitolina ha segnato un punto di svolta per il futuro della Capitale approvando il Programma di acquisizione, utilizzazione e gestione delle aree destinate a verde e servizi pubblici. Questo nuovo strumento, comunemente definito Piano dei Servizi, rappresenta l’attuazione di una visione urbanistica attesa da anni. Non si tratta di una semplice mappatura statica, ma di un sistema dinamico introdotto da Roma Capitale per analizzare e pianificare la distribuzione delle infrastrutture sociali e ambientali su tutto il territorio comunale.
L’obiettivo prioritario è passare a una valutazione della qualità e dell’accessibilità reale dei servizi, garantendo che ogni cittadino possa usufruire effettivamente di parchi, scuole e presidi sanitari. Integrandosi al Piano Regolatore Generale (PRG), questo strumento permette di programmare lo sviluppo della città seguendo le reali necessità sociali e demografiche, puntando a ridurre le storiche disuguaglianze tra il centro e le periferie.
Al centro della nuova strategia urbana si pone il modello della Città dei 15 minuti, che mira a garantire in ogni quartiere una dotazione minima di servizi essenziali a breve distanza da casa. Il territorio è stato analizzato in modo capillare, identificando le zone carenti o “scoperte” dove è necessario intervenire con nuovi investimenti. Il Piano definisce priorità d’azione chiare: dal rafforzamento delle relazioni ecologiche e della natura nella città densa, alla valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio, fino al riuso del patrimonio pubblico e all’integrazione tra alloggi sociali e servizi di prossimità.
L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha spiegato come la mappatura abbia permesso di censire circa 16.000 poligoni e oltre 6.000 punti di servizi, suddivisi in 31 categorie di interesse pubblico. Questo enorme database georeferenziato costituisce un vero e proprio “Atlante delle dotazioni”, articolato per Municipio e zona urbanistica. Sebbene Roma rispetti attualmente lo standard nazionale di 18 metri quadrati di verde e servizi per abitante, il PRG capitolino punta alla sfida ambiziosa di raggiungere i 30 metri quadrati. Il Piano dei Servizi fornisce quindi le informazioni indispensabili per decidere il destino delle aree da acquisire, orientando le scelte operative verso una gestione più efficiente, sia essa pubblica o privata.