Sal Da Vinci trionfa a Sanremo: l’omaggio commosso di Carlo Verdone a “Capua”
“Oggi troppo forte sei tu”. Con queste parole, cariche di affetto e nostalgia, Carlo Verdone ha celebrato sui social la vittoria di Sal Da Vinci all’ultimo Festival di Sanremo. Un legame, il loro, che affonda le radici in un cult del cinema italiano di oltre quarant’anni fa: Troppo Forte.
Verdone ha voluto ricordare il momento esatto in cui le loro strade si sono incrociate. Era il 1985 e il regista romano era alla ricerca dell’ultimo tassello per il suo gruppo di “coatti” dal cuore d’oro.
“Mancava il ruolo del più giovane del gruppo, l’unico che mi avrebbe voluto bene senza mai prendermi in giro,” ha raccontato Verdone. “Si presentò un ragazzetto accompagnato dal papà. Venivano da Napoli: il padre era il grande Mario Da Vinci. Sal mi sembrò subito sveglio, educato e con un piglio da vero professionista nonostante la giovanissima età.”
Chi era Capua in “Troppo Forte”?
Per i fan della pellicola, Sal Da Vinci resterà per sempre “Capua”, il giovane motociclista fedele compagno di avventure di Oscar Pettinari.
Nel film, Capua è il ragazzo che introduce Oscar alle corse clandestine gestite dall’indimenticabile Sergio (Mario Brega). È un personaggio iconico, caratterizzato da un mix di ingenuità e “strada”: Verdone lo porta con sé a Cinecittà per il provino de I figli del pianeta nero, presentandolo scherzosamente come un duro che si era appena fatto tre anni di galera per aver accoltellato lo zio.
Oggi, quella complicità nata sul set si trasforma in un riconoscimento pubblico. La vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo chiude un cerchio iniziato su una moto di grossa cilindrata negli anni ’80. Se allora era il giovane allievo di un Oscar Pettinari in cerca di gloria, oggi è Verdone a riconoscergli il primato: il “troppo forte”, stavolta, è lui.