Sanremo 2026: Le pagelle di Xenia tra tormentoni e delusioni
È iniziato ieri sera il 76° Festival della Canzone Italiana.
Leggermente in anticipo, rispetto a quello che ci aspettavamo, si sono accese le luci sul palco dell’Ariston per dare il via alle danze.
Ecco le pagelle e i voti di Xenia alle esibizioni della prima serata.
I cantanti in gara: recensioni e voti
Ditonellapiaga – “Che fastidio!”
Romana doc, classe 1997, è la prima in scaletta. Scelta azzeccatissima quella del direttore artistico Carlo Conti, che (come lo scorso anno con Gaia) ha puntato su un’apertura destinata a diventare virale sui social. Un tormentone che ascolteremo a ripetizione in radio, accompagnato da un’esibizione molto coinvolgente grazie al dinamismo della regia e al corpo di ballo.
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Voto: 7.5
Michele Bravi – “Prima o poi”
Dopo 4 anni torna al Festival con un look perfettamente in linea con il suo personaggio: delicato e composto. Il brano è profondo e merita sicuramente di essere riascoltato per coglierne tutte le sfumature.
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Voto: 6
Sayf – “Tu mi piaci”
Il rapper italo-tunisino, figlio della scuola genovese, riprende le redini dell’allegria con una canzone dal ritornello bomba: impossibile restare fermi. È piaciuto anche alle nonne, grazie a un sorriso tenero e disarmante che non è passato inosservato. Effetto scimmietta punch.
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Voto: 7
Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
All’anagrafe Sara Mattei, la sorella d’arte si presenta elegantissima e composta, ma visibilmente molto emozionata (forse troppo). Vince a mani basse il premio eleganza, ma la canzone, al primo ascolto, non convince del tutto.
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Voto: 6
Dargen D’Amico – “AI AI”
Non delude mai! Jacopo fa ironia su qualcosa che ci sta rubando l’anima: l’intelligenza artificiale. Outfit come sempre discutibile e volutamente eccessivo, ma l’esibizione è una scarica di energia pura.
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Voto: 7
Arisa – “Magica Favola”
Siamo molto lontani dall’Arisa di Sincerità del 2009. Rosalba è più bella, luminosa ed elegante in un abito bianco che le rende assoluta giustizia. Voce impeccabile, anche se il brano risulta forse un po’ troppo in stile Disney. Piaccia o no, Arisa è sempre Arisa.
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Voto: 7
Luchè – “Labirinto”
Il rapper napoletano sceglie una canzone d’amore per il suo debutto a Sanremo. Outfit dark, perfettamente in linea con il suo stile, ma attenzione: l’emozione gioca brutti scherzi e porta a diverse imprecisioni sul palco.
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Voto: 6
Tommaso Paradiso – “I romantici”
Attesissimo per questo Festival e considerato tra i più quotati per la vittoria. Sarà stato l’hype, ma al primo ascolto il brano non convince fino in fondo. Suona un po’ come “Il sole di Riccione in un vocale da dieci minuti“. Merita un secondo ascolto.
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Voto: 6
Elettra Lamborghini – “Voilà”
Bella, bellissima. Vorremmo dire anche brava, ma dopo questo primo ascolto preferiamo astenerci. Come sempre audace nell’outfit.
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Voto: 5
Patty Pravo – “Opera”
La ragazza del Piper. Giustissima la scelta della regia di non farle scendere le famigerate scale. Forse non è sembrata del tutto presente a se stessa, ma il timbro resta incredibile e inconfondibile. Un doveroso applauso alla carriera.
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Voto: 6+
Samurai Jay – “Ossessione”
Continua la inarrestabile scalata al successo della scena urban e rap napoletana. Passando da”è tutto sbagliato” a “è tutto giusto“, lui si diverte su un ritmo latino. Molto probabile che diventi la colonna sonora dell’estate 2026.
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Voto: 8
Raf – “Ora e per sempre”
Sembra aver fatto un patto con il diavolo: il tempo passa per tutti, ma per lui no. La sua presenza sul palco è sempre una grandissima certezza.
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Voto: 7-
J-Ax – “Italia starter pack”
L’outfit scelto per la serata lo invecchia un po’, ma la sua canzone fotografa in modo lucido l’Italia moderna. Stile country, corpo di ballo e l’allegria tipica dello storico frontman degli Articolo 31. Nel complesso bene, ma non benissimo.
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Voto: 6-
Fulminacci – “Stupida sfortuna”
All’inizio sembra timido, sicuramente molto emozionato per il palco. Poi inizia a cantare e… avviene la magia. Altro che sfortuna! Una delle migliori performance della serata.
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Voto: 8
Levante – “Sei tu”
Dalla Sicilia con amore. Claudia appare molto più sicura di sé: non sbaglia un colpo e arriva dritta al punto. Una bellissima sorpresa.
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Voto: 7.5
Fedez e Marco Masini – “Male necessario”
Apparentemente due mondi diametralmente opposti, ma la musica fa miracoli e ci regala un duetto solido. Entrambi tengono bene il palco, anche se Fedez appare un po’ stantio nella stesura della strofa; a bilanciare ci pensa il timbro di Masini, che resta infallibile e graffiante come sempre.
- Voto: 6.5
Ermal Meta – “Stella stellina”
Per questo Sanremo l’artista sceglie la forma della filastrocca per riportarci con i piedi per terra. Niente luci superflue o lustrini: solo la fotografia cruda di un’umanità alla deriva. Un’esibizione essenziale che premia il messaggio.
- Voto: 7
Serena Brancale – “Qui con me”
Da lei ci si poteva aspettare un virtuosismo jazz, e invece spiazza tutti con una ballad struggente. Ne esce fuori uno dei brani più intimi e raffinati di questa edizione, capace di toccare corde profonde.
- Voto: 8
Nayt – “Prima che”
Isernia brilla grazie al suo pupillo. William dimostra davanti a milioni di persone di possedere una penna sottile e ricercata. Unica nota stonata: un atteggiamento forse un po’ troppo “gelido“. Scelta stilistica o emozione trattenuta? In ogni caso, la sostanza c’è.
- Voto: 7.5
Malika Ayane – “Animali notturni”
Per una veterana come lei, il palco dell’Ariston sembra una passeggiata di salute. Malika resta nella sua zona di comfort, eseguendo il compito con la solita classe cristallina. Fa esattamente quello che deve, senza rischiare, ma anche senza sbavature.
- Voto: 6.5
Eddie Brock – “Avvoltoi”
Molti si saranno chiesti: “Ma questo chi è?”. Il ragazzo che ha preso in prestito il nome da un personaggio Marvel dimostra di non voler rubare nulla a nessuno, portando sul palco un’umiltà rara e dando tutto se stesso. Una scommessa interessante.
- Voto: 6+
Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
Abbiamo già trovato la colonna sonora ufficiale per le prossime proposte di matrimonio. A Sal piace vincere facile puntando sull’amore eterno, quel sentimento universale che piace proprio a tutti. Classico, forse troppo, ma efficace.
- Voto: 7-
Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
Torna all’Ariston con un brano cantautoriale importante e di impatto. Una scelta rischiosa ma coerente con il suo percorso artistico. L’intensità c’è, anche se resta la sensazione che avrebbe potuto spingere ancora di più sull’acceleratore.
- Voto: 6+
Tredici Pietro – “Uomo che cade”
Con questo brano abbiamo l’impressione di essere proiettati indietro nel tempo. Nel suo abito elegante ricorda tantissimo papà Gianni Morandi, ma il figlio d’arte ha scelto tutt’altro genere: Pietro punta su un rap in puro stile anni ’90. Il ragazzo ha decisamente qualcosa da dire e lo fa con personalità.
- Voto: 7.5
Chiello – “Ti penso sempre”
L’abito non fa il monaco e lui ieri sera ci ha dato la conferma definitiva che l’apparenza inganna. Chiello parla d’amore e lo fa bene, con una sensibilità che arriva. Outfit bocciato senza appello, ma lui è assolutamente promosso al prossimo ascolto.
- Voto: 7-
Bambole di Pezza – “Resta con me”
Finalmente una girl band su questo palco, ed era ora! Un po’ dark e un po’ femme fatale, le Bambole di Pezza stupiscono per stile ed energia pura. Una scossa di adrenalina necessaria per svegliare il teatro.
- Voto: 7
Maria Antonietta e Colombre – “Restiamo qui”
Coppia artistica e nella vita, la loro sintonia è evidente e i due si divertono visibilmente. L’estetica e l’approccio ricordano forse un po’ troppo i Coma_Cose: speriamo possano scrivere un finale diverso dai colleghi. Niente di entusiasmante, se non la felicità di vederli insieme su quel palco.
- Voto: 6+
Leo Gassman – “Naturale”
A quanto pare il giovane Leo non riesce proprio a trovare la donna della sua vita; noi glielo auguriamo di cuore, ma musicalmente parlando questa volta poteva fare molto di più. Il brano scorre senza lasciare il segno sperato.
- Voto: 6
Francesco Renga – “Il meglio di me”
Francesco è una garanzia assoluta e la sua posizione in scaletta è una scelta tattica precisa. Il pubblico ha ancora voglia di cantare “Angelo”, ma al primo ascolto questo brano non ha nulla a che vedere con la canzone che ha fatto la storia del Festival. Un’esecuzione di mestiere.
- Voto: 6.5
LDA e Aka7even – “Poesie clandestine”
Chiudono la serata come ultimi in scaletta, una posizione mai facile. Eppure i due amici se la giocano bene, si divertono e trasmettono tutto il legame artistico e umano che li unisce. Si sentono chiaramente le influenze melodiche di Gigi D’Alessio: ha tutte le carte in regola per diventare un tormentone su TikTok.
- Voto: 7