Jovanotti Commendatore della Repubblica: l’incontro con Mattarella e la dedica ai genitori
Lorenzo Cherubini al Quirinale per ricevere l’onorificenza dal Presidente Mattarella. Sui social il racconto emozionato: “Ho pensato a quanto ne sarebbero stati felici i miei genitori”.
È stata una giornata indimenticabile per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il “ragazzo fortunato” della musica italiana è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ringraziarlo personalmente del conferimento del titolo di Commendatore “con facoltà di fregiarsi delle relative insegne”.
L’artista ha affidato ai suoi canali social il racconto di questa esperienza, condividendo con i fan non solo l’orgoglio per il riconoscimento istituzionale, ma anche una profonda riflessione sulle sue origini, sulla definizione di “lavoro” e sul ricordo commosso dei suoi genitori.
Il post su Instagram e il ricordo dei genitori
La notizia dell’onorificenza ha scatenato in Jovanotti un’ondata di ricordi. Nel suo lungo post su Instagram, Lorenzo ha confessato che il primo pensiero è andato alla sua famiglia.
“Quando ho saputo di questa onorificenza mi sono commosso pensando soprattutto a quanto ne sarebbero stati felici i miei genitori, che quando ero un ragazzino erano più impauriti che entusiasti della mia passione per un lavoro che per loro era il contrario di un ‘lavoro’, e che io stesso mi stavo inventando, perché quel lavoro non aveva un nome”.
Dagli esordi alla Partita IVA come “Artista”
Jovanotti ripercorre i primi passi della sua carriera, un salto nel buio guidato solo da un’energia inesauribile. Il ricordo va al momento simbolico dell’apertura della sua Partita IVA, quando dovette definire burocraticamente la sua identità.
“Quando andai ad aprire la mia partita IVA scrissi ‘artista’ e a proposito di commozione mi ricordo che mi emozionai a scrivere quella parola, giuro, lo ricordo, roba da matti. Mi sentivo all’inizio di una grande avventura tutta da inventare”.
Quella definizione, “artista”, racchiudeva per lui il desiderio di organizzare suoni e immagini, di scatenare energia e di creare forme musicali, pur senza sapere ancora esattamente come farlo.
Il significato dell’onorificenza: lavoro ed etica
Essere nominato Commendatore della Repubblica è un traguardo che potrebbe sorprendere qualcuno, persino lo stesso Jovanotti, che ammette con ironia come la cosa possa “far sorridere molti e storcere qualche naso”. Tuttavia, per Lorenzo Cherubini, questo titolo rappresenta il riconoscimento di valori fondamentali che hanno guidato il suo percorso.
“Per me lavoro, etica, senso del dovere, voglia di fare bene, sviluppo, ricerca, impegno, rispetto, innovazione, amore e passione siano una sola cosa”.
Un ringraziamento ai “Commendatori del ritmo”
Jovanotti conclude il suo messaggio ringraziando il suo pubblico, descritto come una parte integrante di questo viaggio. L’artista si sente “al centro di una rotatoria” dove intercetta storie, famiglie e opinioni diverse, un ruolo che accetta con gioia.
La dedica finale è per i fan:
“Grazie a tutti voi che avete gioito per questa nomina come se riguardasse un po’ anche voi. É così, lo confermo, riguarda anche voi, cari commendatori del ritmo e dell’energia, amici di tante avventure condivise”.