Sigilli al Piper di Roma: Sequestrato lo storico locale

Il tempio della movida romana, che ha appena festeggiato i 60 anni, è stato sottoposto a sequestro preventivo. Riscontrate irregolarità su uscite di sicurezza e capienza. Controlli a tappeto anche a Crema e Milano.

Scattano i sigilli per il Piper Club, la storica discoteca di via Tagliamento a Roma. Il provvedimento di sequestro preventivo, che dovrà ora essere convalidato dall’autorità giudiziaria, rientra in una vasta campagna di controlli sulla sicurezza dei locali notturni scattata in tutta Italia in seguito ai tragici fatti di Capodanno a Crans-Montana.

Le irregolarità contestate e la replica

Durante l’ispezione all’interno del locale, le forze dell’ordine avrebbero riscontrato diverse criticità che hanno portato alla chiusura temporanea. Le contestazioni riguardano presunte modifiche strutturali non autorizzate, rischi legati alle vie di fuga e all’evacuazione, l’assenza di alcune certificazioni obbligatorie e un numero di persone presenti superiore alla capienza consentita.

Non si è fatta attendere la risposta della gestione dello storico locale romano, che in una nota ha voluto chiarire la propria posizione. Dal Piper sottolineano la “piena collaborazione per chiarire ogni aspetto” della vicenda, ribadendo che la sicurezza del pubblico e del personale rappresenta da sempre la priorità assoluta del locale.

Giro di vite sulla movida: controlli da Crema a Milano

Il caso del Piper non è isolato, ma si inserisce in un quadro di controlli intensificati in tutto il Paese. Anche nel Cremonese, al Moma Club di Crema, le forze dell’ordine sono intervenute sospendendo la licenza per 8 giorni. Il provvedimento è scattato dopo un principio di incendio causato da fontane pirotecniche che hanno dato fuoco agli addobbi del soffitto, evidenziando gravi violazioni normative. Situazione analoga a Milano, nel quartiere Rogoredo, dove è stata disposta la chiusura di un’altra discoteca a seguito degli accertamenti sulla sicurezza.

Il Piper: 60 anni di storia del costume italiano

La notizia del sequestro arriva in un anno fortemente simbolico: il Piper ha appena festeggiato il 60° anniversario dalla sua nascita. Inaugurato il 17 febbraio 1965, il locale di via Tagliamento non è stato solo una discoteca, ma un vero fenomeno culturale, l’equivalente italiano dei club della Swinging London o della scena di New York.

Sin dall’apertura, il Piper è stato il punto di ritrovo per la generazione ye-ye e i “capelloni”, un tempio dove la musica dal vivo era protagonista assoluta con miti internazionali come i Pink Floyd e i Procol Harum, e dove hanno trovato successo gruppi come l’Equipe 84 e i Rokes.

Il locale era un crocevia trasversale frequentato da intellettuali come Moravia e Schifano, ma anche il luogo dove è nata la leggenda di Patty Pravo, la “ragazza del Piper” per eccellenza, e dove hanno mosso i primi passi Renato Zero e Loredana Bertè. Oltre alla musica, il Piper ha dettato lo stile di un’epoca: dai pantaloni a zampa alle minigonne, fino alla nascita della pipermoda, diventando simbolo di libertà in un’Italia che si affacciava timidamente ai dibattiti sociali su divorzio ed emancipazione.