Papa Leone XIV chiude la Porta Santa: “Con Dio tutto cambia”
Il Papa chiude la Porta Santa: “Con Dio tutto cambia”.
Nella Solennità dell’Epifania, Leone XIV conclude il Giubileo della Speranza con un gesto simbolico e parole forti su pace, fede e giustizia.
Papa Leone XIV ha chiuso ufficialmente la Porta Santa della Basilica di San Pietro, segnando la fine del Giubileo della Speranza iniziato nel dicembre 2024. Un momento storico, seguito da oltre 10 mila fedeli presenti in Piazza San Pietro, che ha suggellato un anno straordinario di pellegrinaggi, riflessioni e rinascita spirituale per milioni di persone.
“C’è vita nella nostra Chiesa?”
Nel cuore della celebrazione, l’omelia del Papa ha lanciato un messaggio chiaro e potente: non c’è fede autentica senza cammino, senza ricerca, senza l’inquietudine di chi desidera una Chiesa viva e una spiritualità vera. “Dio si rivela e nulla può restare fermo”, ha detto il Pontefice, chiedendo se le nostre comunità sono pronte ad accogliere e testimoniare il cambiamento.
Nessun violento dominerà le vie di Dio
Leone XIV ha messo in guardia dalle minacce che ancora oggi si affacciano sul mondo spirituale e sociale: le “lusinghe del potere”, i “deliri di onnipotenza”, un’economia che “trasforma tutto in profitto” e la violenza che tenta di soffocare il bene. In risposta, ha esortato i fedeli ad “amare la pace, cercare la pace” e a riscoprire il valore dei luoghi sacri non come monumenti statici, ma come case vive dove si respira “il profumo della vita”.
Un Giubileo che ha lasciato il segno
Oltre 33 milioni di pellegrini hanno varcato la Porta Santa durante il Giubileo, tra cui anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’immagine di Leone XIV, inginocchiato davanti alla Porta chiusa, è già simbolo di un anno che resterà nella memoria collettiva.

Con le parole finali, il Papa ha lasciato ai fedeli un’eredità spirituale forte e concreta: “Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, allora saremo la generazione dell’aurora.”