Instagram a pagamento? I follower della Ferragni dicono no

L'imprenditrice digitale ha fatto un sondaggio sul suo profilo

E se Instagram diventasse a pagamento? Come reagirebbero gli utenti? E’ quanto si è domandata Chiara Ferragni che prontamente ha quindi creato un sondaggio sul suo profilo social, un profilo da quasi 28 milioni di follower. Ovviamente la domanda non è casuale. Facciamo un passo indietro, precisamente a gennaio 2022 quando il social network ha iniziato a testare le Subscriptions. Si tratta di una nuova funzionalità che consente ai creators di sottoporre i propri follower ad un abbonamento mensile in cambio di contenuti in esclusiva. Questi possono essere storie, dirette, annunci, post, reel. All’inizio rimase confinata negli States ma la piattaforma si è detta sin da subito intenzionata ad estenderla. L’obiettivo, secondo gli esperti, è incentivare gli utenti più seguiti a creare un numero maggiore di contenuti così da evitare la migrazione in altri social, come il temutissimo TikTok. Non solo. Questo consente anche agli influencer si avere un guadagno prevedibile. Infatti, ogni creator può scegliere il prezzo del proprio abbonamento, a partire da un minimo di 0,99cent fino ad un massimo di 99,99 dollari al mese. Così facendo gli abbonati avranno un accesso prioritario a una serie di contenuti esclusivi in anteprima, distinguibili grazie ad una cornice viola. Gli stessi saranno anche dotati di un badge di riconoscimento che porta ad una maggiore e prioritaria interazione tramite chat e commenti tra seguiti e seguaci.

E per questo che il sondaggio di Chiara Ferragni non è casuale, l’influencer ha voluto capire come reagivano i suoi follower ad un ipotetico abbonamento. Le tre opzioni del sondaggio erano “Non sono interessata”, “Meno di 3euro al mese”, “Meno di 5 euro al mese”. Quest’ultimo è stato votato dal 7% del pubblico che segue l’imprenditrice digitale, il 16% ha invece votato per l’opzione al di sotto dei 3euro. La maggior parte, con il 77% di voti,  ha dichiarato di non essere interessata. Instagram, che ha anche dichiarato di non trattenere alcuna percentuale sugli abbonamenti almeno fino al 2023, rischia di non trattenere neanche troppi utenti con questa novità. Che sia una strategia sbagliata?

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