Addio a Nicola Pietrangeli

Il mondo del tennis italiano perde una delle sue figure più rappresentative: Nicola Pietrangeli è morto all’età di 92 anni, lasciando dietro di sé un’eredità sportiva che ha segnato intere generazioni. Per decenni è stato considerato il pioniere assoluto del nostro tennis, portando il nome dell’Italia ai vertici di questo sport. I suoi successi al Roland Garros, conquistati consecutivamente nel 1959 e nel 1960, lo hanno reso un simbolo, un riferimento intoccabile per quasi 65 anni, fino a quando Jannik Sinner, con il suo terzo Slam, lo ha superato a inizio 2024. Con la consueta eleganza, Pietrangeli aveva accolto quel momento con un sorriso: “I record sono fatti per essere superati”.
Ha trionfato due volte al Roland Garros, nel 1959 e 1960, anni in cui è stato indicato come numero 3 del mondo. Ha vinto due volte agli Internazionali d’Italia e vinto complessivamente 48 titoli, ai quali si aggiungono la medaglia d’oro ai IV Giochi del Mediterraneo di Napoli nel 1963 (battendo lo spagnolo Manuel Santana) e quella di bronzo nel doppio insieme a Sirola. Ha conquistato anche la medaglia di bronzo nel singolare maschile al torneo di esibizione di tennis ai Giochi Olimpici di Città del Messico nel 1968.

Oggi il tennis italiano perde il suo simbolo più grande, e io perdo un amico. Nicola Pietrangeli non è stato soltanto un campione: è
stato il primo a insegnarci cosa volesse dire vincere davvero, dentro e fuori dal campo. È stato il punto di partenza di tutto quello che il
nostro tennis è diventato. Con lui abbiamo capito che anche noi potevamo competere con il mondo, che sognare in grande non era più un azzardo“.

Queste le parole del presidente della Fitp Angelo Binaghi