Campo Testaccio, vittoria del municipio Pd: il Comune cede e riconsegna l’area

La lite si è conclusa o almeno questa è la speranza. Le chiavi di campo Testaccio saranno presto in mano al I municipio, che potrà quindi avviare il progetto di rinascita promesso. Dopo settimane di alterco con il Comune a guida grillina, il parlamentino a trazione Pd ha ottenuto la convocazione scritta dal dipartimento per la riconsegna dell’area da parte del dipartimento Sport, ultimo passaggio formale per avviare l’iter che porterà alla riapertura dell’impianto sportivo, abbandonato al degrado da anni.

“Dalla prossima settimana potremo finalmente partire con il progetto per il rifacimento di #CampoTestaccio, con i fondi già stanziati dalla Regione Lazio e il coinvolgimento dell’ASP Asilo Savoia” plaude la minisindaca Sabrina Alfonsi, che poi tende una mano verso il Campidoglio provando a distendere i toni. Quello avviato a livello municipale è “un percorso, come ribadito più volte, che speriamo possa essere condiviso e partecipato anche dal Comune”. Già, perché era stato proprio il Comune in piena estate a frenare.

In particolare il presidente M5s della commissione Sport Angelo Diario si è battuto perché il campo restasse nelle disponibilità del Campidoglio, con tanto di mozione votata e approvata in Assemblea capitolina con 29 voti favorevoli di M5s e centrodestra. Un impegno rivolto alla sindaca Virginia Raggi e la Giunta a mantenere la competenza gestionale in capo al dipartimento Sport e Politiche giovanili effettuando in parallelo una verifica sulla disponibilità di spazio sufficiente per un campo a 11 e avviando le procedure per la riapertura al pubblico. Un dietrofront rispetto a quanto già precedentemente stabilito con una delibera votata nel 2019 in Consiglio comunale con la quale si fissava appunto il passaggio di competenze al municipio.

Nel frattempo però l’iter amministrativo è andato avanti e la riconsegna del campo è ora a un passo. Quale progetto per la riapertura? Tramite un protocollo con la Regione Lazio l’intenzione è quella di affidare la gestione di una scuola calcio all’Asp (Azienda Pubblica per i Servizi alla persona) Asilo Savoia, realtà già impegnata nel sociale, nota per aver salvato il Montespaccato Savoia Calcio, squadra passata dalle mani di clan malavitosi a nuova vita e promossa quest’anno in serie D (qui la storia). È previsto l’intervento della Regione per finanziare i lavori di riqualificazione del nuovo campo e poi passare la gestione ad Asilo Savoia tramite un mutuo ottenuto dal Credito Sportivo, e sostenuto economicamente sempre dalla Regione, per un importo complessivo di circa 1 milione di euro.

“Già la settimana prossima siamo pronti per firmare il protocollo” commenta l’assessore a Sociale e Sport Emiliano Monteverde. A quando il taglio del nastro? “Puntiamo ai primi mesi dell’anno nuovo”.

 

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