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Ostia: estate a 5 Stelle, animali al mare e nessun chiosco nuovo. Così la spiaggia torna ‘libera’

Una serie di bandi, nuovi allacci idrici, più illuminazione pubblica, meno chioschi, bar e lettini. Sarà questa l’estate di Ostia. Almeno per chi non sceglierà il classico stabilimento. L’oltre chilometro di arenile del lungomare Duca degli Abruzzi, infatti, si rifà il look. Il X Municipio, con qualche intoppo del caso, sta lavorando per allontanare l’idea di degrado e abbandono che, la scorsa estate, hanno fatto da scenario nel tratto antistante la zona di Ostia Nuova.

Primo passo sarà quello dei bandi. La direttrice del parlamentino lidense, ne ha già firmati due, altri sono pronti. I primi riguardano “l’affidamento dei servizi connessi alla balneazione indispensabili per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica per le spiagge libere”, ossia i bagnini, e quello relativo all’accesso di “animali domestici situata tra le mura Forane del Porto Turistico di Roma estesa per 300 metri lineari di fronte mare verso Sud”. Una gara, questa, già lanciata a dicembre, poi annullata, e che sarà riproposta con i stessi crismi (qui la notizia) nonostante le polemiche del caso.
Ma non finisce qui. Le prossime gare riguarderanno anche la pulizia degli arenili, il servizio docce ed i bagni pubblici che saranno, verosimilmente in legno e smontabili, non sulla passeggiata del lungomare ma direttamente in spiaggia. Insomma, non si vedrà più il ‘Lungobagno’ che la scorsa estate aveva fatto storcere il naso a molti. Il X Municipio, inoltre, d’accordo con Acea sistemerà anche il sistema idrico con nuovi allacci, anche con acqua potabile.
Capitolo chioschi. Nei prossimi giorni si procederà con l’abbattimento delle vecchie strutture. Andranno giù. Al loro posto? Niente. La spiaggia sarà libera, nel senso letterale del termine. Addio quindi a chioschi bar e al noleggio di sdraie ed ombrelloni, in quanto per poter essere garantiti. Questi tipi di servizi, infatti, prevedono che vengano messe a bando nuove concessioni marittime in quanto è altresì previsto un guadagno a vantaggio di gestori privati. Roma Capitale per poter emettere le nuove concessioni da bandire, però, deve prima avere approvare il Piano di Utilizzo degli Arenili.

Qui il lato tecnico. Poi ci sono i propositi, politici, che il Movimento 5 Stelle ha più vole manifestato. A novembre la sindaca Virginia Raggi aveva toccato il tasto del nuovo Pua che, secondo le intenzioni, sarà “fondato su cinque pilastri, spiagge libere, tutela degli edifici storici, corridoi verso il mare, visuale verso il mare e strutture con servizi. E che opererà su quattro principali settori di riqualificazione: il settore foce del Tevere, il settore urbano, il settore ricreativo-sportivo e il settore naturalistico”. Il tutto sommato alla già nota volontà di abbattere il ‘lungomuro’ “con la contestuale tutela degli edifici storici con valore architettonico”, pallino che anche la presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo aveva ripetuto più volte durante la sua campagna elettorale.
Ambizioni e volontà espresse anche nella delibera di iniziativa pentastellata depositata in Campidoglio a febbraio (qui la notizia) mirata a “rendere fruibili il lungomare e le spiagge libere di Ostia anche nelle ore serali”. Il tutto con un’adeguata illuminazione pubblica che consentirà la fruizione delle stesse da maggio a settembre in ogni momento della giornata. Secondo la visione del M5s si potranno svolgere attività sportive come beach tennis e beach volley in sicurezza, verranno create aree pedonali ed eventi culturali sul lungomare di Ponente, quella dove affaccia piazza Gasparri.

“Un nuovo modo di vivere la spiaggia con un accesso che sia insieme più sicuro e attento al bello”, lo aveva etichettato Paolo Ferrara, capogruppo del M5s in Campidoglio che sogna un’estate a 5 stelle.

In collaborazione con:

 romatoday

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