Municipio III, da Rampini mozione contro sessismo e violenza

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Promesso, annunciato e fatto. La consigliera del Pd in Municipio III, Federica Rampini, ha protocollato una mozione per condannare “qualsiasi giudizio di natura sessista da parte di esponenti delle istituzioni”.

Il documento prende le mosse dalla concitata giornata di venerdì scorso scandita dalla prima pagina di Libero sulla Sindaca Raggi e dall’infelice post su Facebook dell’assessore all’Ambiente del Terzo, Domenico D’Orazio, da molti giudicato “sessista” e inopportuno con l’esponente della Giunta Capoccioni, ammonito dalla stessa minisindaca, a scusarsi e spiegare come lo “sfogo personale” non contenesse alcun tipo di allusione sessista.

Da qui la redazione della mozione che chiede al Consiglio del Municipio III di condannare ogni atteggiamento, dichiarazione e azione, sia esplicita che allusiva, di natura sessista o che inciti alla violenza, soprattutto se proveniente da figure istituzionali, sia di rilevanza nazionale che locale. Nel dispositivo dell’atto anche l’auspicio che detti comportamenti “non vengano ripetuti da parte di alcun esponente del Consiglio o della Giunta municipale” e l’invito a “mantenere una condotta consona al ruolo che si ricopre”.

Il documento, che non è stato calendarizzato per la seduta del parlamentino di Piazza Sempione di domani, vi approderà prossimamente. “Questa è una mozione che non vuole essere strumentale ma che si pone come spunto e momento di riflessione per noi rappresentanti istituzionali affinchè si abbia sempre ben in mente il delicato ruolo che ricopriamo” – ha detto a RomaToday, Federica Rampini, al momento unica firmataria del documento esprimendo un po’ di rammarico per la mancata calendarizzazione dello stesso.

“Purtroppo per questioni meramente politiche non si è andati a vedere il senso profondo di quest’atto che spero tuttavia venga sottoscritto anche da altri colleghi e colleghe” – ha aggiunto.

Parole poi di elogio alla presa di posizione della minisindaca Capoccioni “sull’affare D’Orazio”: “Sono orgogliosa di come la presidente si è espressa in merito. La cosa mi dà sollievo anche perchè, se paragonata alla sua collega del Municipio IV che ha ritirato le deleghe ad un’assessora in maternità, la qualifica diversamente in un periodo in cui ferve il dibattito sulle questioni di genere” – ha sottolineato Rampini rinnovando l’invito ai colleghi consiglieri a comportamenti consoni e rispettosi.

“Cerchiamo – l’auspicio dell’esponente del Pd di Montesacro – di innalzare il livello di confronto sui contenuti e di abbassare invece i toni”.

In collaborazione con:

 romatoday

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