Elezioni Municipio III, bagno di folla per Caudo

La proposta di Giovanni Caudo ha avuto successo. L’idea di incontrarsi  in piazza Conca D’Oro è stata raccolta positivamente. Nella tarda mattinata di domenica 15 aprile sono state decine le persone che si sono presentate all’appuntamento. Lo hanno fatto per incontrare l’ex assessore di Marino. La persona che, i presenti, auspicano possa diventare il futuro minisindaco del Municipio III. E non solo. Caudo è stato lanciato da un appello sottoscritto da intellettuali e politici  ed ora puntano sull’urbanista per cullare un progetto che ha il sapore della sfida al PD di Renzi e Orfini . L’ennesima.

I presenti all’appello

In piazza si sono presentati anche l’ex capogruppo capitolino di SEL Gianluca Peciola  Stefano Fassina  e Paolo Cento (LEU).  La consigliere capitolina Svetlana Celli e quella regionale Marta Bonafoni. Ed ancora alcuni storici sostenitori del Sindaco Marino, peraltro pubblicamente ringraziato:  tra questi l’ex segretario romano del PD Marco Miccoli, l’ex assessora all’ambiente Estella Marino e l’ex minisindaco Paolo Marchionne. C’è un pezzo di sinistra che guarda con speranza o semplicemente con curiosità a questo nuovo “laboratorio politico”. Caudo, che di primarie con la renziana Paola Ilari non parla, prosegue dritto per la sua strada. “Ringrazio i sottoscrittori dell’appello pubblico che nei giorni scorsi mi è stato rivolto. Io ci sono, d’altronde sarebbe fuori di senno tirarsi indietro. Io sono a disposizione di questo progetto per il Municipio III”.

Paragoni ad effetto

L’ex assessore capitolino riparte dal territorio in cui vive. Un Municipio “grande come Parma senza i servizi della città di Parma”. Verrebbe da aggiungere che gli manca anche la possibilità di gestire un bilancio, cosa che invece qualsiasi Comune è in grado di fare. Ma il decentramento amministrativo è un tabù che, in questo momento della campagna elettorale, non è ancora stato cavalcato.

Un percorso nuovo a disposizione della città

Vuole ripartire da un Municipio che “ha due fermate della metro e tre della ferrovia”. Buone potenzialità dunque, se non fosse che “non sono connesse tra loro”. Sembra quasi una metafora, forse lo è. Dopotutto il III è un territorio dove il centrosinistra è indubbiamente presente, ma è al tempo stesso sconnesso tra alcune sue parti. Una difficoltà nella comunicazione che si riflette anche nei confronti della base. E che nelle intenzioni di Caudo va spezzata. L’obiettivo dichiarato è infatti quello “intraprendere un percorso nuovo a partire da questo municipio. Un percorso civico all’interno del quale  nasce la mia candidatura, che è a disposizione di tutta la città”.

Silenzio sulle primarie

Nell’altro municipio dove si andrà a votare il 10 giugno intanto, PD e sinistra si sfidano per le primarie. Foschi e Ciaccheri hanno contestualmente depositato le firme per le rispettive candidature. Nel III invece di primarie, Caudo continua a non parlare. Il confronto, almeno nei prossimi giorni, si giocherà su altri tavoli “Organizzeremo un’ assemblea con tutte le realtà territoriali – promette – per portare avanti la candidatura all’interno di un quadro largo di partecipazione”. Largo ma non larghissimo. Dipende anche dal PD. La scelta delle primarie, in assenza di competitor, non ha senso. Caudo va avanti nella sua strada, spariglia le carte e rimescola il mazzo. Il banco però rischiano di prenderlo M5s e centrodestra. Il centrosinistra spaccato, Ostia lo insegna, non arriva neppure al ballottaggio.

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