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San Paolo: l’asfalto sigillante il giorno dopo l’intervento

Il manto stradale presenta ancora delle crepe. In via Galba, il giorno dopo la posa del cosiddetto “asfalto sigillante”, la strada continua ad essere piena di ormaiature. Visivamente la differenza tra il prima ed il dopo è dato soltanto dal colore. Sul tappetino bituminoso resta la caratteristica “pelle di coccodrillo” ma ora è di colore più scuro.

L’intervento sperimentale

Il 4 giugno, in tre strade della Capitale, è stata avviata una sperimentazione. Ha interessato complessivamente tre strade, scelte nei due municipi (III e VIII) dove il 10 giugno si tornerà al voto. Per stendere l’asfalto sigillante è stato necessario chiudere le tre strade al transito veicolare. Nel caso di San Paolo, via Galba è stata interessata in tutta la sua interezza dall’operazione. La viabilità ed i posti auto, torneranno ad essere a disposizione dal giorno 6 giugno.

Il materiale innovativo

L’asfalto sigillante è “un materiale innovativo per la protezione e il ripristino prestazionale del manto stradale” aveva spiegato il Campidoglio annunciando l’intervento. Si tratta di un asfalto di origine naturale che, diluito con acqua, viene colato sopra il normale bitume. Una sorta di guaina protettiva. Per valutare gli effetti di questa sperimentazione, avviata gratuitamente da una ditta romana, occorre aspettare la riapertura delle strade interessate dall’intervento.

In collaborazione con:

 romatoday

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