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L’ASD Fidene sogna il campo da calcio

Oltre 22mila metri quadri di terreno incolto e abbandonato in via Rosetta Pampanini, nei pressi di Largo Labia: è li che l’ASD Fidene, storica società sportiva del Municipio III, sogna di realizzare un campo da calcio che possa fungere da polo di aggregazione e socializzazione per i ragazzi della zona.

Un’area che il Comune nel 2004 aveva affidato al vecchio GS Fidene, poi divenuto GS Fidene Srl. Nel 2015, dopo oltre un decennio di nulla di fatto e le insistenti richieste dell’associazione dilettantistica con sede in via Ortignano, Roma Capitale ha deciso la revoca del possesso del terreno che dunque è tornato libero e disponibile per una nuova assegnazione.

Aggiudicazione che però non è mai avvenuta: del bando per il nuovo affidamento dell’area, diventata ormai una giungla, non v’è traccia. Così l’ASD Fidene, che da anni coltiva il sogno di mettere in piedi un polo sportivo nel cuore della borgata, è tornata alla carica chiedendo alle istituzioni di sottrarre quel lotto all’incuria e all’abbandono mettendolo a bando.

Il Fidene sogna il campo sportivo: il presidente scrive alla Sindaca

“Ci siamo offerti di realizzare l’impianto sportivo a totale cure e spese nostre. Abbiamo avuto una grande pazienza, abbiamo atteso anni. Ci sono state fatte tantissime promesse non mantenute e, viste l’approssimazione e la miopia della classe dirigente preposta alla gestione del territorio, abbiamo deciso di manifestare con l’obiettivo di andarci a prendere simbolicamente il terreno” – ha spiegato il Consiglio Direttivo dell’ASD Fidene che lo scorso sabato ha “occupato” il lotto di terra.

Una mobilitazione durante la quale l’ASD Fidene ha avviato anche una petizione rivolta a Comune e Municipio.

“Questa è una questione che riguarda tutto il quartiere. Quel campo è un bisogno sociale in una periferia che dal punto di vista dell’aggregazione non offre poi molto” – ha detto a RomaToday Fabrizio Legini, dirigente dell’ASD Fidene e anche membro del Comitato di Quartiere.

“Vorremmo che l’impianto rappresentasse un porto sicuro anche e soprattutto per chi è in difficoltà: per quelle famiglie che non possono permettersi di portare i loro figli in strutture private, per i ragazzi disabili ma anche per quei giovani, sempre di più nel nostro quartiere, che passano i pomeriggi in strada lontani dai nobili valori dello sport”.

La lettera dell’ASD Fidene a Raggi e Caudo

Creare una vera e propria “famiglia allargata” intorno al Fidene, l’obiettivo dell’ASD: “Vorremmo realizzare qualcosa di grande, che possa coinvolgere tutti: dai bambini ai nonni, senza tralasciare le importanti realtà del nostro territorio come la scuola e la parrocchia”.

Un sogno che il Fidene, dopo anni di appelli e impegno, spera non resti una chimera: “Quel campo sportivo – hanno scritto alla Sindaca Raggi e al presidente del Municipio III, Giovanni Caudo – rappresenterebbe un formidabile centro di aggregazione in una zona dove l’assenza delle più elementari strutture essenziali per una civile convivenza, determina un pericoloso disordine sociale la cui gestione diventa sempre più difficile”.

 

 

in collaborazione con

 romatoday

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